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Eppure, parliamo di una colonna della storia recente del club: con 82 reti siglate in 284 presenze, Orsolini siede attualmente al dodicesimo posto nella classifica dei marcatori rossoblù di tutti i tempi. Domani Italiano gli affiderà una maglia da titolare quasi per "obbligo" tattico: Bernardeschi è ancora fuori dai giochi per l'infortunio alla spalla, mentre Rowe, testato a destra nella recente sfida contro il Como, non ha convinto pienamente. Anche l'espulsione di Cambiaghi influisce sulle scelte del mister; Oroslini, infatti, a Como non ha potuto disputare l'ultima mezz'ora che Italiano aveva pianificato per lui, rendendo la sua presenza dal primo minuto al Bentegodi ancora più imprescindibile. Con Domínguez che resta una pedina di mercato e un'alternativa più naturale per la fascia sinistra, il peso dell'attacco sulla destra ricade interamente sulle spalle dell'ascolano. Per Orsolini il messaggio è chiaro: "se non ora, quando?" Il Bologna ha bisogno della sua magia e lui ha bisogno di ritrovare se stesso.

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