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Il lavoro di Italiano sui propri esterni è sempre stato eccellente. Già l'anno scorso Orsolini e Ndoye lo avevano dimostrato, quest'anno Rowe e Bernardeschi ne sono la conferma. Sostituire Ndoye dopo la scorsa stagione non sarebbe stato facile per nessuno. Tuttavia, Jonathan Rowe è riuscito a far dimenticare in fretta lo svizzero ai propri tifosi. L'inglese è una delle armi in più del proprio allenatore. Arrivato a fine mercato dopo il disguido con Rabiot a Marsiglia, anche Rowe come Bernardeschi ha avuto bisogno di un periodo di adattamento per cui il rendimento iniziale non è stato dei migliori. Ora, però, è un altro giocatore. Anche lui nei big match spesso si esalta. Nelle due gare con la Roma ha dimostrato di essere già pronto a certi palcoscenici, nonostante la carta d'identità dica: "2003". Proprio contro i giallorossi Rowe ha trovato la sua consacrazione in rossoblù, i due assist e il gol tra andata e ritorno son stati decisivi per il passaggio del turno. Ora, Italiano avrà bisogno delle qualità dei suoi esterni. Il sogno è grande, Rowe e Bernardeschi vogliono fare la storia in rossoblù, replicare le ultime prestazioni sarà fondamentale per raggiungere l'obiettivo.

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