Due i grandi episodi nella storia dello sport presi a esempio sul tema del fair play e del rispetto. Il primo, raccontato da Guido Meda, risale alle Olimpiadi Invernali di Innsbruck 1964. La spedizione azzurra di bob ha chance di vittoria con Eugenio Monti, ma succede che alla squadra britannica, un'altra delle favorite, si rompa un bullone del pattino del bob, col rischio di doversi ritirare dalla competizione. Ed è qui che i valori dello sport hanno espresso uno dei punti più alti. Nonostante il rischio di una sconfitta, come poi accadrà, Eugenio Monti chiede ai meccanici italiani un bullone, che è quello che poi il bobbista italiano presterà all'equipaggio della Gran Bretagna. La medaglia d'oro andò proprio ai britannici con Monti terzo. Poi, Paolo Di Canio e il suo celebre atto di fair play durante un Everton-West Ham di Premier League. Nei minuti finali, con l'Everton avanti di un gol, un contrasto mette fuori gioco il portiere avversario e Di Canio, nonostante la porta vuota e una facile possibilità di siglare il pari, decide di prendere il pallone con le mani e consentire i soccorsi al collega infortunato a terra. Due grandi storie di rispetto e valore.

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