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Il Bologna torni a fare il Bologna. L’Europa…

Manuel Minguzzi
Manuel Minguzzi Caporedattore 

L'auspicio, dunque, è che la stagione possa finire in maniera dignitosa e che in estate vengano riallacciati i fili con le strategie che avevano portato i rossoblù a sorprendere. Non si può certo chiedere al club di tenere sempre tutti i giocatori o di acquistarne a 50 milioni di euro, ma resistere un po' di più e dimostrare di tenerci, quello sì. Le quattro cessioni estive delle ultime stagioni hanno aperto il fianco alle rivali, perché il Bologna ha fatto fatica in alcuni ruoli a sostituire i partenti. La difesa, in particolar modo, è peggiorata dopo le uscite di Calafiori e Beukema, giocatori che avevano raggiunto un livello stellare e che sono stati sostituiti con un lotto di centrali infarcito di punti interrogativi, che puntualmente hanno fatto pagare il conto in termini di livello e qualità. Il Bologna, sia chiaro, non può acquistare i Calafiori già affermati, ma quelli in erba sì, andando a prendere calciatori in grado di crescere e imporsi in tempi relativamente brevi. Puntando, cioè, sul potenziale e ripercorrendo le orme di quanto fatto nel 2022 e nel 2023 con una nidiata di giocatori di grande talento.