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Adesso ci sono quattro giorni per preparare la partita e studiare ogni minimo dettaglio, ben sapendo che l'analisi dovrà anche tenere in conto di ipotetici supplementari e rigori, quindi con scelte non canoniche. Non è un match di campionato dove il pareggio è contemplato e Italiano dovrà trovare il modo di battere Gasperini, che sia nei regolamentari o finanche dal dischetto. Chissà, dunque, che anche la sfida dei quarti di finale con la Lazio non abbia fornito uno spunto in più di riflessione, sia sulle sostituzioni sia sulla scelta della cinquina di rigoristi. Mestiere dell'allenatore, valutare tutto, noi ci limitiamo a osservare da fuori. Ciò che conta è che il Bologna si è dimostrato vivo sia giovedì sia oggi, dimenticando l'inopinato passo falso col Verona. A Roma ci si andrà con morale e con un obiettivo in entrambe le competizioni, pur consapevoli del fatto che serviranno due imprese per poter tornare in qualche modo in Europa. Decisivi, come sempre, saranno i 3mila tifosi al seguito, pronti a essere la risorsa in più in mezzo a sessantamila accalorati giallorossi. Ma si sa, il Bologna resta squadra da trasferta...

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