Oggi ci siamo infortunati anche noi guardando la partita, visto l'andazzo. Tre stop in novanta minuti, prima di Roma-Bologna, rappresentano bene l'annata rossoblù: quando pensi di uscirne qualcosa ti ributta giù. La vittoria di Reggio Emilia ha sicuramente un grande valore, anche se maturata con un caro prezzo. Ciò che non uccide fortifica, direbbe qualcuno, ma caspita che sfiga, diciamo noi. Dei tre, Moro, De Silvestri e Skorupski, l'unico che avrebbe avuto certezze di giocare giovedì era il portiere, tuttavia ne avremmo fatto a meno, perché anche quando si vince c'è sempre un po' il sapore amaro degli ostacoli che si parano davanti. E' una stagione fatta così, dove nessuno regala nulla e tutto va conquistato con le unghie e con i denti, anche oltre le crisi e l'infermeria che si riempie, si svuota e si riempie di nuovo. Questa squadra non si è mai lamentata e non lo farà nemmeno ora e in vista dell'Olimpico e siamo sicuri che Federico Ravaglia troverà il modo di farsi trovare pronto, esattamente come successo a Riad in semifinale con l'Inter.
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Vincere aiuta a vincere, e la sofferenza fortifica…Dallinga si risveglia
La perla di Dallinga per il sacco di Reggio Emilia che può aver fortificato i rossoblù. La sfiga ci vede ancora benissimo, ma giovedì il Bologna ce la può fare

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