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La rincorsa, dunque, è partita e oggi, in piccola lontananza, si scorge il settimo posto, che potrebbe regalare e fine stagione la Conference League. Di certo, le prossime tornate saranno la cartina di tornasole per il Bologna, chiamato domenica ad affrontare l'altro fanalino di coda Verona, poi in sequenza cinque partite difficili tra Roma, Sassuolo, Lazio, di nuovo Roma e infine Cremonese. Saranno le sfide che disegneranno il futuro della squadra di Italiano, se cioè la mazza di Odgaard sarà servita per una impensabile rimonta o se tutto rimarrà una effimera illusione. Di certo, esattamente come a dicembre non ci aspettavamo due mesi di crisi, oggi non erano pronosticabili cinque successi consecutivi, segno che il calcio non è mai una scienza esatta prevedibile e difficilmente ti pone davanti il risultato che ti aspettavi. Può succedere di tutto sia in Italia che in Europa e la cosa più importante è che la squadra sia riuscita a ritrovare la luce in fondo al tunnel. Chissà, magari ora potremmo scoprire che scalata la montagna, inizia la discesa...

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