Prima dell’arrivo di Tedesco, Sartori e Di Vaio stavano già lavorando per tessere i primi contatti di mercato. Sappiamo come il direttore dell’area tecnica, abbia una corsia amica e preferenziale con l’Az Alkmaar. Ci sarebbero già stati contatti per il mediano Koopmeiners e il trequartista Mijnans. Con l’arrivo di Tedesco, il mirino è stato spostato sul mediano Mangala del Lione, già allenato dal mister nella nazionale belga e, in alternativa, l’emergente Delorge del Gent, mediano dinamico, dotato di ottima visione di gioco, molto bravo ad interdire, grazie alla sua fisicità e bravo a far ripartire l’azione. Sempre in forza al Gent, piace il centrocampista offensivo De Vlieger, emergente, con ampi margini di crescita vista la sua giovane età. Servirà sicuramente un centrocampo più veloce, muscolare e meno leggibile, prevedibile. In difesa Sartori ha nuovamente puntato Freytes, giocatore già attenzionato a gennaio e che anzi, sembrava in procinto di arrivare. Tedesco però, vorrebbe provare a portarsi dietro dal Fenerbahce l’olandese Oosterwolde, ma dalla valutazione di mercato piuttosto alta, circa 20 milioni. Potrebbe arrivare solo qualora dovesse partire Lucumì. Sul difensore colombiano bisogna fare un discorso a parte. Perdere in appena 2 anni solari, Calafiori, Beukema e Lucumì, non è affatto bello. Va detto che i soldi fanno quasi sempre la differenza nella scelta di un giocatore. Se non ha rinnovato da un anno e mezzo a questa parte, significa che vorrà proseguire la sua carriera, lontano da Bologna. Con il nuovo staff tecnico, magari stimolato da questo cambio con nuove idee e rinnovato entusiasmo, si potrebbe fare un ultimo tentativo con Jhon per trattenerlo, con rinnovo ritoccato verso l’alto, economicamente
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