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La partita di Torino, dopo quella con la Lazio, ha illuminato di nuovo il talento e la garra argentina di Santi Castro. Il numero nove ha tolto le castagne dal fuoco perché, il Bologna aveva preso il classico gollettino al primo tiro concesso, distraendosi su una banalissima palla in verticale. Ma anche qui ha ragione Italiano quando dice che le partite le decidono gli attaccanti, soprattutto se hanno qualità, così il numero 9 ha segnato un gol da bomber d'area, facendo perno come i centri del basket, girandosi su se stesso e anticipando la conclusione di esterno destro quando magari tutti sarebbero andati col sinistro. Golazo. Da Torino, inoltre, emerge anche una seconda notizia, ovvero l'ingresso di Odgaard, e non di Dallinga, come centravanti di riserva. La terza lieta novella è l'apporto dei nuovi. Bene Joao Mario, soprattutto in fase offensiva, bene anche Simon Sohm, in particolare nella ripresa quando Italiano gli ha detto di avanzare di posizione. Anche qui serviranno altre partite per certificare il tutto, ma almeno è arrivato un segnale. Ora tutti al freddo di Bergen, per continuare l'avventura europea. Forse l'unica che ci è davvero rimasta.

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