Il Bologna agisce da club di Serie A e valuta l’allenatore, non il malato. Adesso tutti gli ombrelli sono caduti
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Zero alibi
Ora, visto che la decisione è stata presa e non si torna più indietro, occorre guardare avanti. E gli ombrelli sono caduti per tutti. Gli alibi stanno a zero per società, che non ha più Mihajlovic come parafulmine tecnico, e per i giocatori, che ora dovranno tirare fuori la loro personalità e dimostrare, per davvero, di essere calciatori affidabili e maturi. In sintesi: uomini. Non c’è più niente da cambiare, Bigon è stato silurato a giugno, Mihajlovic a settembre: tocca a chi è rimasto e a chi è entrato. E se il Bologna continuerà a balbettare capiremo una volta per tutte da che parte stanno le responsabilità.
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