Detto ciò, Skorupski sarà protetto da Zortea, Casale, Vitik e Joao Mario; in mediana, Ferguson, Sohm e Pobega; Orsolini, Castro e Rowe in attacco. Potrebbe riposare Lucumì, così come Moro, che come ben sappiamo, in Europa, Italiano lo schiera sempre o quasi. Qualche ballottaggio anche in attacco. L’Hellas ha la seconda peggior difesa del campionato, con ben 48 reti subite. Mister Sammarco è consapevole che solo un miracolo potrebbe salvare gli scaligeri dalla retrocessione. Sicuramente proveranno a giocarsi tutte le carte a disposizione, al netto delle assenze ma il Bologna non può farsi sfuggire la ghiotta occasione, per avvicinarsi all’Atalanta, portandosi a -4. Peccato per i 2 mesi e mezzo di black out quasi totale tra la sconfitta interna contro la Cremonese dell’1 dicembre e la vittoria a Torino del 15 febbraio. Se solo Italiano avesse cambiato cravatta un mese prima, con 5-7 punti in più, oggi i rossoblu sarebbero in piena corsa tra Europa League e Champions. Da capire se il motivo di così tanto tempo perso, sia stato nel voler insistere sullo stesso modulo, confidando sulle qualità dei giocatori che prima del blackout, avevano prodotto gioco e punti o nella difficoltà di trovare soluzioni tattiche diverse, ottenute poi con l’aggiunta di un mediano in più e di un’aggressione alla palla meno martellante.
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