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Visti da vicino, conosciamo meglio Giannone, Djokovic, Paramatti e Bessa

Redazione TuttoBolognaWeb

di Marco Magli, osservatore e consulente di mercato Visti da vicino, con lente d’ingrandimento, una “pennellata” su alcuni giocatori ingaggiati dal Bologna o nell’orbita di mercato rossoblù. Non sarà certo la...

di Marco Magli, osservatore e consulente di mercato

Visti da vicino, con lente d’ingrandimento, una “pennellata” su alcuni giocatori ingaggiati dal Bologna o nell'orbita di mercato rossoblù. Non sarà certo la mia una scheda sulla carriera ( che tutti possono tranquillamente leggere o ricercare tramite le più agevoli fonti informatiche di oggi ), ma bensì un giudizio, puramente soggettivo, tramite ciò che ho potuto vedere, approfondire negli ultimi anni, essendo questi, giocatori che seguo da tempo.

Luca Giannone

Luca Giannone, classe ’89, sono suo estimatore da diversi anni, talentuoso trequartista mancino campano, prodotto del vivaio del Napoli. Piede molto “sensibile”, baricentro basso, estroso, rapido, veloce ( specialmente di pensiero ), dribbling secco- specialista sulla prima finta- sa fornire assist precisi ma “vede” anche la porta, come dimostrano le reti realizzate in Seconda Divisione ( prima a Matera poi con la Pro Patria ), sempre in doppia cifra. Può ricoprire più ruoli nel reparto avanzato, gioca preferibilmente a dx dietro la punta di riferimento ( in un 4-2-3-1 , ma anche nel 4-3-3 come sempre schierato nel Crotone di Drago, squadra che, a mio parere, ha offerto a lunghi tratti il calcio più piacevole insieme all’Empoli nella cadetteria ) per poi accentrarsi e liberare il sx. Eventualmente può essere impiegato anche come seconda punta o a supporto, come trequartista, dietro due punte. Con la storica maglia dei “tigrotti” indossata l’ho visto l’ultima volta contro la Reggiana ( Ottobre 2013 ) sul campo dei bustocchi, nel 4-3-3 di Mister Colombo, nel trio offensivo, composto dall’esperto capitano Serafini ( ex Brescia e Vicenza ) e l’ex Casale Siega, occupava il ruolo di esterno dx. In quell’inizio di stagione non stava giocando ai suoi livelli, che aveva abituato sino la fine della stagione precedente, attraversava un periodo negativo di rendimento ( del resto come la sua squadra ), nonostante questo, il Direttore Ursino del Crotone- a mio avviso tra i più preparati- che gli faceva la corte dall’estate precedente, riuscì a prelevarlo raggiungendo l’accordo per il trasferimento a titolo temporaneo con diritto di riscatto della metà. Alla prima esperienza di B, dove ha giocato sempre a dx nel trio offensivo, non è mai facile inserirsi in una squadra a Campionato inoltrato, sono tanti i compagni di reparto di valore, e nel Crotone soprattutto molto giovani ( a cominciare da Bernardeschi, che, di fatto, occupa la sua stessa posizione, mentre sull’altra fascia Bidaoui, De Giorgio, mentre le punte centrali sono Ishak, Diop, anche lui arrivato a Gennaio via Torino dopo l’esperienza con le “Vespe” della Juve Stabia e l’ex romanista Pettinari. Gli attaccanti che lasciarono la Calabria a Gennaio furono Mastriani, al Nova Gorica dei vari Lapadula, Misuraca, Berardocco e Coda, mentre Torromino all’ambiziosa Virtus Entella ), ma l’ex “tigrotto” ha saputo comunque ritagliarsi il suo spazio, dimostrando le sue qualità. Contro il Latina ( nel Maggio scorso, partita disputata durante la settimana ) titolare nei tre davanti, sempre a dx, suoi compagni di reparto l’ex romanista Pettinari centrale e De Giorgio esterno sulla sx, ultima gara seguita: il numero 11 rossoblu si rese protagonista con diverse giocate interessanti, colpendo poi una traversa con un gran sx, con quale piede sennò. “Scommessa” del Direttore Fusco intrigante e che approvo.

Lorenzo Paramatti

Lorenzo Paramatti (’95), passa dal Bologna all’Inter nell’affare Krhin, difensore polivalente, centrale ( nell’ultima partita vista contro la Roma nella Semifinale Play Off Primavera di Trigoria nel Maggio scorso, centrale sul centro sx nella difesa a 4 in coppia con Sciacca ) e all’occorrenza anche esterno, su entrambe le fasce. Sa ricoprire in pratica tutti i ruoli della difesa, visto sia nella difesa a 4 che a 3 ( come contro il Cittadella Primavera, centrale dx. Mentre ad esempio nell’Inter di Bernazzani, la stagione precedente,2012/13, contro il Chievo centrale di sx nei tre, Donkor e M’Baye i compagni di reparto in un 3-4-3 ), piede dx supportato da grande struttura fisica muscolare ( circa 185 cm ), difensore che trovavo interessante già ai tempi delle giovanili rossoblu, per la sua determinazione, grinta e abnegazione, doti che aveva espresso molto bene anche suo papà. Marcatore arcigno, abile sulle palle alte, buon tempismo negli interventi, ampi margini di miglioramento col piede “debole” e nella velocità della giocata. Già nel giro delle Rappresentative giovanili Azzurre. Dispiace per il suo grave infortunio, mi auguro si riprenda al più presto.

Damjan Djokovic

Il centrocampista dal doppio passaporto (croato ed olandese) lo vidi giocare la prima volta nel Monza, fu acquistato dai brianzoli nel mercato invernale nella stagione 2010-11 dopo giorni di prova. Classe ’90, giocatore duttile che può ricoprire diversi ruoli del centrocampo, un classico “jolly”, anche se, a mio giudizio, il meglio lo può offrire da interno sx in un centrocampo a tre, da mezzala. Supportato da una struttura fisica importante, buon piede sx, dotato di un calcio “pulito”, potente e preciso, buon tiratore dalla distanza, un centrocampista moderno, capace d’interpretare bene le fasi di gioco, sia difensiva che offensiva, sapendosi anche inserire negli spazi con tempismo. Nella parentesi di Monza in Lega Pro faceva la differenza ( andando a rete anche spesso ), poi a Cesena è stato impiegato in diversi ruoli, pure in fascia, essendo elemento in grado di ricoprire ruoli anche non proprio consoni alle sue caratteristiche principali. Ultima volta visto in Italia con la maglia del Cesena in B, targato Bisoli nell’Ottobre ’12 contro il Crotone al “Manuzzi”dove interpretò il ruolo di interno sx in un centrocampo a 5 (nel 3-5-2) con Iori in mezzo e Tabanelli sul centro dx, sugli estrni Gessa a dx e Andrea Rossi a sx. Penso sia molto stimolato dalla nuova avventura con la maglia rossoblu e credo che, se avesse un pò di continuità d'impiego, potrebbe davvero essere tra le note liete del nuovo Bfc.

Daniel Bessa

Daniel Bessa (’93), giocatore dotato di talento, capace di giocate intelligenti, illuminanti negli ultimi metri. Trequartista, di grande estro, piede dx, ( alto 175 cm circa ), nato col Calcio a 5. Brasiliano con passaporto italiano ( già convocato in passato con la Nazionale azzurra U.18 ). Assistman, dribbling secco, ottimo controllo di palla, visione di gioco, giocate in velocità in verticalizzazione, resta il fatto che debba limare quella sua indolenza, quelle pause che a volte son troppe nell'arco della gara, deve dare maggiore continuità alle sue giocate, tende ad autoescludersi dalla manovra. Coi pari età faceva la differenza, poi si è un po’ perso, anche causa grave infortunio, non giocando regolarmente nel "Calcio dei Grandi". Nella Primavera dell’Inter visto l’ultima volta nella Finale Scudetto contro la Lazio, Gubbio 2012, dove purtroppo s’infortunò dopo pochi minuti, lasciando spazio poi a Garritano, anche in quell’occasione impiegato dietro la punta di riferimento, che era Longo, mentre in altre occasioni, come contro il Vicenza dietro il potente slovacco Vojtus. In prima squadra non l’ho potuto ancora vedere, per questo mi limito ad un giudizio su ciò che ho visto in Campionato Primavera.