Rituffiamoci nel campionato

Rituffiamoci nel campionato

Nella mia vita non avevo mai pensato di scrivere un articolo vero e proprio, fino a quel pomeriggio in cui, per una serie di circostanze fortunate, navigando su internet, mi sono imbattuto in un annuncio. Da quel momento, dentro di me si è accesa una luce ed eccomi qui a cercare le parole per cominciare il mio primo articolo “vero e proprio”, dove la parte più interessante è l’argomento da trattare: il Bologna Fc 1909. Del Bologna conosco un sacco di cose, lo seguo da più di vent’anni e ho tanti ricordi, aneddoti e storie divertenti da raccontare e potrò approfittare di questo spazio, gentilmente concesso da TuttoBolognaWeb, per condividere con i lettori la mia passione per il rosso ed il blu. In questo appuntamento settimanale cercherò di approfondire i vari argomenti, partendo dal mio punto di vista, da tifoso quale sono, ma cercando di essere al tempo stesso obiettivo e costruttivo. Ho voluto intitolare il pezzo “rituffiamoci nel campionato” perchè vorrei evitare di parlare della cocente delusione di ieri sera contro l’Inter a San Siro. Ormai i miei colleghi di TBW, hanno già analizzato, snocciolato, smembrato, commentato e criticato il match a 360 gradi. Io invece voglio parlare solo del campionato. 

Il girone di ritorno è cominciato con una bella vittoria sul Chievo, ma non dobbiamo commettere l’errore di sentirci appagati, perchè nelle prossime settimane saremo impegnati su due fronti: il campionato e il mercato. Da un lato si dovrà rimanere concentrati e cercare una continuità nei risultati (che quest’anno più che mai fatichiamo a trovare) dall’altro, con l’apertura del mercato di riparazione, emergono le solite schermaglie tra procuratori e società: sottili battaglie psicologiche quando va bene, accuse reciproche quando va male. Noi tifosi dal canto nostro leggiamo i giornali, ci arrabbiamo come quando scopriamo che Belfodil è finito al Parma, mandiamo giù il boccone amaro quando leggiamo del trasferimento di Ramirez al Southampton, ma chiediamo, ogni tanto, una piccola gioia, una speranza. Del resto sappiamo tutti quale sia la situazione economica generale e di come sia complicato, in questo momento storico, investire denaro in un settore poco redditizio come il calcio, ma al tempo stesso speriamo che dal cielo piovano milioni di euro su Casteldebole, perchè siamo tifosi e sognamo un Bologna ricco e prospero.

La lotta per la permanenza in serie A è entrata nel vivo, la classifica, ora come ora, non ci permette di stare tranquilli e anche quest’anno ci sarà da soffrire. Chiunque abbia a cuore le sorti del glorioso Bologna preferirebbe lottare per traguardi più nobili rispetto alla “solita” salvezza, ma al momento non possiamo permetterci altro e la permanenza in serie A è di un’importanza fondamentale, indispensabile, vitale. Tutto il popolo rossoblu si dovrebbe stringere attorno a Pioli e i suoi, per conquistare il traguardo, centimetro dopo centimetro, senza distrazioni, senza guardarsi mai indietro e senza mai pensare di essere tranquilli, perchè è solo così, rimanendo concentrati sull’obiettivo finale, che si possono migliorare i risultati. Pensiamo a Napoli, alle due imprese dei nostri ragazzi e a come ci hanno fatto gioire per una settimana intera, ma poi pensiamo a come le sconfitte con il Parma ed il Genoa abbiano dissolto tutta l’euforia per le vittorie ottenute sotto il Vesuvio. La continuità è tutto, ma per ottenerla, oltre all’impegno costante in allenamento, occorre guardare sempre avanti. Anche noi tifosi, dovremmo imparare ad essere meno influenzati dai risultati, a non esaltarci troppo per le vittorie e a dimenticare subito le sconfitte. Non è facile, ma dobbiamo crescere e la squadra crescerà con noi. Il Bologna ha bisogno dei suoi tifosi, della loro fiducia, del loro appoggio e più forte sarà questo legame più facile sarà ottenere risultati positivi.

Il cuore pulsante del calcio, l’unica cosa che tiene vivo l’interesse di milioni di persone attorno a questo gioco, in un paese in crisi come l’Italia, dove lo stadio è diventato un luogo lugubre ed inaccessibile, dove le partite non sai mai se sono vere o truccate, l’unica fiamma che tiene acceso il fuoco è la passione dei suoi tifosi e noi, se vorremo conquistare l’ennesima salvezza, dovremo mantenere accesa la nostra fiamma, tutti insieme, fino alla fine del campionato.

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