Sono sempre le parole ad inchiodare Guaraldi

Sono sempre le parole ad inchiodare Guaraldi

Se i tifosi rossoblu oggi sono inferociti e martedì scorso si sono presentati fuori dai cancelli di Casteldebole (e non era la prima volta) non è solo a causa della probabile cessione di Portanova poi diventata realtà. Il motivo è molto più profondo ed è lo stesso che ha portato nei mesi scorsi alla totale ed inconciliabile frattura tra i gruppi organizzati della Curva Bulgarelli e la dirigenza del club. Tanti tifosi ormai non solo hanno perso completamente la fiducia nel presidente Guaraldi, ma si sentono addirittura presi in giro dal comportamento tenuto dai vertici del Bologna in fase di mercato. In pochi mesi sono stati venduti (o meglio svenduti) un gran numero di protagonisti delle ultime stagioni e spesso le loro vicende in rossoblu si sono concluse in modo brusco tra polemiche e accuse di ingratitudine. Il problema più grande però ora è che troppo spesso lo stesso presidente Guaraldi si lascia andare a frettolose quanto ufficiali dichiarazioni di mercato che poi smentisce con i fatti in modo assolutamente clamoroso colpendo duramente la credibilità del club. Qualche anno fa Cesare Cremonini cantava “Le tue parole fanno male” e mai titolo sembrerebbe più appropriato per lo scenario che vi sto per narrare con qualche esempio.

Ricordate il 19 giugno 2012? In quella data Guaraldi ha dichiarato a proposito di Gillet: “Lui vuole restare e lo vogliamo anche noi. Dirò di più: in lui ho visto il possibile nuovo capitano del Bologna”. Il 5 luglio il portiere belga è partito verso Torino lasciando un vuoto incolmato nella difesa di Pioli. Andiamo ancora avanti di qualche settimana fino al 14 agosto quando a proposito della possibile cessione di Ramirez il presidente ha detto: “Non stiamo a dire che chiudiamo la saracinesca il 20 o il 21 ma certamente due o tre giorni prima dell’inizio del campionato dovremo avere la squadra titolare. Se Pioli inizia la rifinitura in quella settimana con Ramirez, poi non potrà andar via”. Puntualmente gli inglesi hanno poi concluso l’affare tra il 30 e il 31 agosto nelle ultime ore del mercato per 13 milioni e 750mila euro. Arriviamo poi ai giorni nostri e alla dichiarazione su Portanova di venerdì 11 gennaio 2013 sull’ormai ex capitano del Bologna: “Daniele Portanova non è sul mercato. Il calciatore ha un contratto in corso fino al 30 giugno 2015”. La conclusione è materia recente e rappresenta un’ulteriore perdita di credibilità che brucia sulla pelle di tutti i tifosi rossoblu come un colpo di frusta.

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