Quanti sprechi Bologna! Contro l’Avellino un 1-1 carico di rimpianti

Quanti sprechi Bologna! Contro l’Avellino un 1-1 carico di rimpianti

Si chiude con un pareggio e tanti rimpianti la prima uscita del Bologna di Delio Rossi. 1 a 1 il risultato finale di una partita che i rossoblù hanno iniziato con il freno a mano tirato, tanto da permettere all’Avellino di concludere in vantaggio la prima frazione di gioco, ma che nella prima metà della ripresa ha visto i padroni di casa riacciuffare il pari e sprecare diverse occasioni per portare a casa la posta piena; la più grande se l’è prima procurata e poi divorata Acquafresca, che a metà ripresa si è fatto parare un rigore dall’ottimo Frattali, migliore in campo. Un vero peccato, visto che anche Vicenza e soprattutto Frosinone non sono andati oltre il pari nei rispettivi impegni contro La Spezia e Cittadella: con appena due partite da giocare, la promozione diretta è lontana 5 punti, quelli che il Bologna dovrebbe recuperare ai ciociari per evitare il sempre più concreto spettro dei playoff.

IL PRIMO 11 DI DELIO ROSSI: IMPROTA-MANCOSU PER L’ATTACCO – Il primo Bologna messo in campo da Rossi è molto simile a quello schierato da Lopez per gran parte della stagione: 4-3-1-2 il modulo scelto dal tecnico riminese, costretto a dover rinunciare a Gastaldello e Maietta in difesa e a Sansone in attacco per squalifica. In difesa, Masina vince il ballottaggio con Morleo per la fascia sinistra e completa una verdissima linea arretrata in cui l’unico uomo di esperienza è (o meglio, dovrebbe essere) Ceccarelli. Buchel, Krsticic e Casarini le scelte (quasi obbligate) sulla linea mediana, con Laribi di nuovo schierato nella posizione di trequartista, alle spalle dell’inedita coppia d’attacco formata da Improta e Mancosu. Modulo speculare per l’Avellino di Rastelli, che davanti rinuncia a Trotta, preferendo Comi come spalla di Castaldo.

BOLOGNA SOTTO RITMO, SBAFFO LO PUNISCE – L’inizio di gara dei rossoblù è positivo: prima Laribi arriva a un soffio dal gol su un bel cross di Masina, poi è Buchel, all’8’, che, dopo aver recuperato palla sulla trequarti, manda di poco a lato un diagonale sinistro dall’interno dell’area di rigore. Con il passare dei minuti, però, sono i lupi irpini, seguiti da un paio di migliaia di tifosi in un Dall’Ara gremito come in poche altre occasioni in questa stagione, a prendere progressivamente in mano la gara e a dettare il ritmo della partita; un ritmo lento, controllato, a cui il Bologna si adegua troppo presto e che consente agli uomini di Rastelli di tenere a bada gli avversari, non rinunciando a pungere quando si presenta l’occasione, come al 12’, quando Ely non sfrutta a dovere un bel cross di Zito sugli sviluppi di un corner. L’inedita coppia Improta-Mancosu fatica a ingranare e le uniche insidie che il Bologna riesce a portare a Frattali arrivano dalla distanza: nel giro di 120”, prima Casarini e poi Buchel ci provano senza fortuna da fuori area. L’Avellino aspetta l’occasione buona per trafiggere la difesa avversaria, occasione che arriva all’improvviso al minuto 35: punizione dalla trequarti per i biancoverdi, che trovano vere e proprie praterie sul lato destro della retroguardia rossoblù; Improta perde Visconti, che dalla linea di fondo serve un pallone al bacio per Sbaffo: Masina è troppo leggero nella marcatura e così il trequartista irpino non ha problemi a infilare Da Costa e a mettere a segno la prima rete della propria stagione. Per il Bologna è una doccia gelata, ma gli uomini di Delio Rossi provano subito a reagire, arrivando a un passo dal gol al 42’ con Laribi: il trequartista italo-tunisino da un senso alla propria partita, anticipando Frattali in uscita e mettendo al centro dell’area avversaria un pallone davvero interessante, su cui Ely e Fabbro pasticciano, senza però che gli avanti rossoblù siano in grado di approfittarne. Al duplice fischio di Gavillucci è 0-1 e l’impressione è che per vincere serva un Bologna molto diverso da quello dei primi 45’.

CHE REAZIONE, BOLOGNA! BUCHEL PAREGGIA, MA QUANTE OCCASIONI SPRECATE… – È un Bologna nuovo quello che si ripresenta in campo dopo l’intervallo: fuori Laribi (contusione all’occhio da valutare nei prossimi giorni per lui) e dentro Matuzalem, schierato in cabina di regia con avanzamento di Krsticic sulla trequarti, out anche Improta (per scelta tecnica) e dentro Acquafresca che, nel bene e soprattutto nel male, sarà il protagonista della ripresa. I correttivi di Rossi funzionano, tanto che il Bologna dei primi 20’ schiaccia un Avellino letteralmente alle corde nelle propria metà campo. L’unica, pericolosissima occasione gli ospiti la portano al 49’, quando D’Angelo spedisce di un soffio a lato un bel mancino al volo su respinta imprecisa di Ferrari. Per il resto è un monologo rossoblù, che si rendono pericolosi più volte dalle parti di Frattali. La prima occasione, a 48’, capita sui piedi di Mancosu che, servito da Matuzalem, si trova da solo a tu per tu con Frattali; l’ex bomber del Trapani inciampa però sul pallone, ma riesce comunque a servire Acquafresca, il cui rasoterra destra viene respinto di piede da Frattali. Al 51’ è ancora Acquafresca a rendersi pericoloso, ma suo il colpo di testa su preciso cross di Buchel è troppo centrale per impensierire Frattali. Clamorosa la palla gol che Buchel si divora un minuto più tardi: il centrocampista austriaco si avventa su una respinta corta dell’estremo difensore irpino (impegnato dalla distanza da Casarini), ma a pochi metri dalla porta spedisce sopra la traversa un tiro tutt’altro che impossibile. Per fortuna, due minuti più tardi il numero 29 rossoblù riesce a farsi perdonare, insaccando di testa un cross dalla destra di Ceccarelli deviato da Visconti; seconda rete stagionale per Buchel e gol del pareggio per il Bologna, che prova a rimanere attaccato con le unghie e con i denti alle ultime possibilità di conquistare la promozione diretta.

SUPER-FRATTALI IPNOTIZZA ACQUAFRESCA, LA PROMOZIONE DIRETTA È ORMAI UN MIRAGGIO – Possibilità che si probabilmente si volatilizzano al 64’, quando Acquafresca spreca la più ghiotta delle occasioni, che lui stesso era stato bravo a procurarsi. Poco prima, infatti, Arini aveva steso l’attaccante italo-polacco all’interno della propria area di rigore, obbligando Gavillucci a decretare il secondo rigore a favore dei rossoblù in questa stagione (ironia della sorte, anche il primo penalty – a Perugia, alla prima di campionato – era stato assegnato dal fischietto di Latina). Il rigorista designato, Cacia, è in panchina, e il suo “vice”, Mancosu, si vede scavalcato da un Acquafresca desideroso di dare una svolta alla propria stagione e a quella del Bologna; peccato che Frattali si superi, stendendosi alla propria destra e deviando in corner l’angolato e non debole destro dell’attaccante rossoblù, a secco ormai da cinque mesi. L’errore dal dischetto di Acquafresca è una mazzata da cui il Bologna non riesce a rialzarsi, nemmeno quando da Cittadella arriva la notizia del gol del pareggio dei padroni di casa, opposti al Frosinone. L’Avellino è bravo spezzettare il gioco e a impedire a un Bologna troppo debole per reagire di rendersi di nuovo pericoloso, se non all’82’, quando ancora Casarini sfiora il gol con l’ennessima conclusione da fuori area. Le ultime, flebili speranze dei rossoblù vengono spazzate vie da Ceccarelli, che all’88’ cade stupidamente nelle provocazioni di Zito e si fa cacciare da Gavillucci. E così, per la nona volta in questa stagione, il Bologna viene fermato sul pari al Dall’Ara; un pareggio che, salvo incredibili sorprese nelle ultime due giornate della stagione regolare, vuol dire playoff. Contro Pro Vercelli e Lanciano bisognerà comunque vincere, per provare a conquistare quantomeno un terzo posto che permetterebbe al Bologna di partire in pole position nella corsa all’ultimo posto valido per la promozione in Serie A.

Il match report di Bologna-Avellino

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