Mancosu, Sansone e Acquafresca: a loro il compito di trovare i gol promozione

Mancosu, Sansone e Acquafresca: a loro il compito di trovare i gol promozione

Tre nomi su cui puntare tutto. Delio Rossi è stato chiamato qui per svoltare una stagione che stava prendendo una brutta piega, forse in ritardo, ma di sicuro non irrimediabilmente fuori tempo massimo. Un nuovo allenatore azzera le gerarchie e riparte da capo, banalmente chi giocava meno prima riceve una spinta mentale non indifferente se ora sente la possibilità di prendersi una maglia da titolare, da contraltare c’è chi si deprime per aver perso tutto il vantaggio accumulato fino ad ora sui compagni e non sempre c’è la capacità di reagire alle prime difficoltà. Il nuovo tecnico non ha particolari colpe, fin dal primo allenamento ha cercato di capire chi con la testa ha risposto nella maniera giusta e chi probabilmente no, soprattutto – per definizione – un allenatore si trova davanti al classico bivio delle scelte. In campo non vanno trenta giocatori ma undici e Delio Rossi ha tracciato la via prendendo le sue decisioni (giuste o sbagliate che sia lo scopriremo). Innanzitutto non è cambiato il mondo a Casteldebole, il modulo è rimasto quello di Lopez così come gli interpreti in difesa e in mediana, segno che Delio Rossi ha comunque apprezzato la solidità difensiva che il Bologna ha mostrato durante il campionato, evidentemente, anche se si vince e si perde in undici, il nuovo tecnico ha individuato nell’attacco il reparto da sistemare, o quantomeno da mettere nelle migliori condizioni possibili per incidere. Il Bologna segnava poco anche con Diego Lopez, la sequenza di zero a zero casalinghi lo dimostrano e l’intermittenza di Cacia anche. Delio Rossi è arrivato ed ha analizzato la situazione: il Cacia ciondolante visto nelle ultime apparizioni è difficile possa trovare il guizzo, perché le qualità puoi avercele ma per raggiungere il pallone devi metterci quella determinazione che l’ex Verona nell’ultimo periodo non ha mostrato. Probabilmente per problemi che poco hanno a che fare con il campo. Può avere dunque più senso del gol di Mancosu ma la dimostrazione non è stata così chiara e netta visto il digiuno ciclico che ha attanagliato la punta calabrese. Il Cacia che spara alle stelle il pallone del possibile pari a Frosinone dopo la papera di Zappino dimostra come non sempre le caratteristiche tecniche possano fare la differenza. 

 

Ecco dunque che il trittico di punte su cui Delio Rossi farà affidamento è nell’ordine composto da Mancosu e Sansone (i titolari) e Acquafresca (la prima riserva). C’è anche Improta, ma la sensazione è che possa scendere in campo solo in mancanza dell’ex Samp arrivato a gennaio. Cacia invece sembra relegato a vivere il finale di stagione dalla panchina, la scelta è stata fatta e per Delio Rossi è difficile tornare indietro; anche perché è convinto che gli altri attaccanti possano sbloccarsi. Ieri in allenamento Acquafresca è stato schierato in coppia con Sansone mentre Mancosu si è esercitato sulle conclusioni a fine sessione. Delio Rossi considera il Bologna una squadra solida ma che manca del guizzo in fase offensiva, ci sta provando il tecnico ad aggiustare le cose e fornire le giuste indicazioni ai giocatori, ma starà a loro in ultima battuta metterle in pratica in campo e ritrovare quella vena realizzativa che due giocatori da più di cinquanta gol sembrano aver perduto. C’è tempo per rimediare al Ramadam realizzativo, soprattutto se i gol decisivi arrivassero ai playoff quando anche solo una marcatura potrebbe fare la differenza. Segnare sembra come andare in bicicletta: una volta imparato non si dimentica più. Almeno fino a che qualcuno degli attaccanti non tornerà a gonfiare la rete. Giusto per togliere le rotelline aggiuntive alla ruota posteriore.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy