ESCLUSIVA TBW – Cristian (BGV): “Troppa negatività attorno alla squadra, così danneggiamo i ragazzi”

ESCLUSIVA TBW – Cristian (BGV): “Troppa negatività attorno alla squadra, così danneggiamo i ragazzi”

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Affluenza allo stadio in calo, squadra che non gioca bene e che raccoglie le dure critiche di una parte di tifo, nuovi innesti ancora da inserire e le rivali che avanzano. Di questo, e di tanto altro, abbiamo parlato con Cristian della Beata Gioventù.

Cristian, il Bologna è secondo ma la piazza storce il naso.

“Il presupposto è la Serie B: un campionato da sempre difficile ed equilibrato. La lotta è all’ordine del giorno. L’anno scorso, ad esempio, il Cesena arrivò al pelo ai playoff e poi ottenne la promozione. Non si vince sempre tre a zero nemmeno nelle favole, durante il campionato ci saranno momenti difficili e le ultime due gare casalinghe sono state giocate contro squadre dall’ottimo rendimento in trasferta. In più, cinque delle ultime sette sono state vinte”.

Quindi: troppa negatività?

“Se pensiamo alle prospettive che c’erano a luglio siamo in una posizione di classifica per cui avremmo fatto la firma. C’erano tante incognite. Tanti dicevano: ‘Matuzalem è finito, Zuculini è troppo aggressivo, la squadra è a rischio C’. Sono state sparate certe sentenze senza accorgersi che proprio in quei momenti si è cementato questo gruppo di ragazzi che, in base a quanto mi dicono le persone che vivono a stretto contatto con loro, è coeso e unito come di rado si è visto da queste parti. Ecco, credo che la necessità sia quella di remare tutti dalla stessa parte perché le critiche di chi non va allo stadio ma sentenzia da casa fanno male ai giocatori che le leggono”.

Mi pare di capire che anche qualche commento dalla tribuna non ti sia piaciuto.

“In tribuna si sono notati dei comportamenti incredibili, critiche senza ritegno e che non hanno fatto piacere nemmeno a Di Vaio. Un conto è preferire Zuculini a Casarini, un altro inveire contro dei ragazzi fantastici che sono secondi in classifica. Abbiamo una società ricca, una buona posizione di classifica, una fase di rilancio dopo un’annata storta e per questo non capisco come si possa procedere alla demolizione di un gruppo che è andato al di là delle aspettative”.

Oltre a qualche commento colorito, al Dall’Ara si registra un affluenza in calo.

“Non mi capacito, il colpo d’occhio sabato è stato desolante. Non chiedo i 20mila ad ogni partita ma almeno 15mila sì, ecco, sabato mi è parso che il dato ufficiale sia stato un po’ ridondante rispetto a quello reale. Ad ogni modo non sarebbe nemmeno un problema di affluenza, in primavera lo stadio si riempirà di nuovo, ma di atteggiamento. Questo clima di negatività non fa bene alla squadra, si pensa che si debba avere tutto per partito preso, invece le cose vanno conquistate perché in Serie B nessuno ti regala nulla. Questo mi pare il momento di dare una mano essendo propositivi e positivi. Se la squadra in trasferta va meglio, oltre alla tattica, ci sarà un motivo. Magari giocare a Chiavari e fare riscaldamento davanti a 900 tifosi rossoblù che cantano è uno stimolo in più per i ragazzi”.

L’inverno, il sabato, la Serie B, la tv e gli avversari non quotati. Magari lo spettacolo non è attraente.

“E’ chiaro che per tanti sarà così, però 17mila presenze le abbiamo avute quest’anno, ad ogni modo, non capisco chi sta a casa e poi attacca i ragazzi quando magari in un anno con Guaraldi è stato zitto”

Anche la squadra non sta giocando bene, no?

“L’impressione da fuori, esulando dal ruolo di tifoso, è che ci voglia tempo per inserire i nuovi acquisti, in fin dei conti Cacia e Acquafresca come caratteristiche si trovavano dando una mano anche al centrocampo, ora i vari Mancosu e Sansone, con movenze diverse, hanno bisogno di un periodo di tempo per rendere al meglio. In questo momento la mediana è costretta ad allargare il gioco non avendo una punta che viene incontro. Ci vorrà un po’ di pazienza per oliare certi meccanismi. C’è poi da valutare il richiamo fisico effettuato da Lopez durante la sosta che può aver appesantito le gambe ora. Un momento di appannamento che all’interno di una stagione è normale”.

Capitolo Zuculini, che effetto ti ha fatto l’intervista di ieri?

“Quello che ha detto è un dato di fatto, secondo me una cosa positiva. Altri giocatori l’anno scorso avrebbero dovuto fare una cosa del genere. Il segnale che è stato dato è chiaro: la squadra viene prima del procuratore”.

Di Filippo Fusco invece? Ha espresso un parere positivo sui rinforzi, secondo lui il Bologna sbaraglierà la concorrenza.

“Innanzitutto, chi viene qui per fare il bene del Bologna è sempre ben accetto. Quindi assolutamente nulla contro Corvino che ci darà una grossa mano in futuro. Penso che Filippo conosca meglio di chiunque altro questi ragazzi e se ha detto quelle cose è perché è convinto della bontà del gruppo di quelli che c’erano e dei nuovi arrivati. Condivido le sue parole al 100%. Ovviamente la nostra gratitudine verso Filippo non la cancellerà nessuno”. 

Chiudiamo con un altro caso spinoso: Lotito.

“Purtroppo ha detto cose che molti pensano, dal punto di vista sportivo sono discutibili e penso senza dubbio che non ci aiuteranno. La dimostrazione l’abbiamo vista sabato con il rigore dato al Carpi e di certo anche sulla penalizzazione era difficile pensare che qualcuno decidesse di non sanzionare il Bologna”.

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