Di Vaio: “La squadra non dice bugie, lotteremo per Zucu”

Di Vaio: “La squadra non dice bugie, lotteremo per Zucu”

E’ toccato al club manager Marco DI Vaio metterci la faccia dopo la sconfitta contro il Carpi, il suo ruolo dirigenziale è quello più vicino al lavoro quotidiano della squadra e per i calciatorei la sua vicinanza è fondamentale. Chi meglio di Marco, che è anche stato giocatore del Bologna vivendo stagioni difficili, può comprendere il momento della squadra dopo il tre a zero del Cabassi: “L’approccio alla gara è stato buono – ha ammesso il club manager in conferenza – fino al gol loro la squadra ha giocato bene creando occasioni senza rischiare. Perdendo, secondo me, cambia poco perché sappiamo già che dovremo lottare fino alla fine”. L’analisi della sconfitta forse rappresenta l’aspetto principale da cui ripartire, senza troppa negatività: “Abbiamo analizzato la partita, ma ci vuole equilibrio nel giudicarla. Non è stato tutto da buttare, ovviamente ci dispiace per la sonora sconfitta, lascia ferite importanti e ora è necessario guardarsi dentro per ripartire. Inoltre, potevamo riaprirla con Mancosu e quindi fino al tre a zero non abbiamo sbracato”. Il nuovo ruolo dirigenziale di Di Vaio impone un certo tipo di strategia, guardare avanti con positività, calmare le acque e sostenere l’operato del mister: “Sul lungo termine quello del Bologna è un buon rendimento – ha affermato Di Vaio – siamo secondi da tanto tempo e il destino è nelle nostre mani. I risultati di ieri dimostrano come ogni punto sia guadagnato, siamo consapevoli che da qui alla fine sarà sempre più dura ma questo gruppo è sano e non si dice bugie”. Chiara, netta e tranciante la fiducia nel mister: “Non si può mettere in discussione un allenatore secondo in classifica a otto giornate dalla fine. Il mister ha dato una identità alla squadra, si è adattato nelle difficoltà cercando di migliorare. Inoltre, porta a casa risultati e siamo convinti ci possa portare in Serie A”. C’è anche chi critica la capacità di reazione della squadra quando va sotto nel punteggio, Di Vaio risponde così: “Bisogna lavorarci, il Carpi ci ha dimostrato come sia necessario continuare a giocare fino al 90′, indipendentemente da quello che succede loro vanno avanti per la propria strada. Dobbiamo imparare anche noi a stare sul pezzo per novanta minuti senza snaturarci. Dobbiamo provare a dare di più”. 

 

Si passa poi all’attacco, Di Vaio è stato un grande bomber e può capire come ci si sente quando il gol non arriva o si vivono momenti di appannamento. E’ il caso di Cacia che ha anche ricevuto la squalifica su cui però il Bologna farà ricorso: “Lo faremo perché è una conversazione privata, non è stata pubblicata su un Social Network. Daniele sta vivendo un momento difficile, ha giocato più di tutti e questa sosta può permettergli di ricaricare le pile e staccare un po’, magari anche svolgendo un programma mirato per riacquistare brillantezza. Siamo sicuri che farà la differenza nel finale di stagione, segnerà i gol decisivi”. 

 

Capitolo Saputo, il chairman non avrà preso bene la sconfitta: “Era deluso e arrabbiato – ha ammesso Di Vaio – in uno scontro diretto si aspettava un risultato diverso, ha apprezzato comunque l’approccio alla gara e anche lui pensa si debba ripartire da questo aspetto”. Infine, un pensiero per Zuculini, giocatore in grado di accendere la scintilla e ora alle prese con un grave infortunio ad un ginocchio che lo tormenta da tempo: “Per caratteristiche è un giocato unico per noi, un po’ indisciplinato tatticamente ma in grado di creare superiorità numerica e sparigliare le carte. Gli facciamo un grosso in bocca al lupo, cercheremo di arrivare secondi anche per lui. Conquistare la A sarà uno stimolo in più per noi, per dare una soddisfazione ad un giocatore che ci ha dato tanto”.

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