Corvino: “Mirante un affare, vogliamo tenere Marios. Su Balotelli e Cassano dico che…”

Corvino: “Mirante un affare, vogliamo tenere Marios. Su Balotelli e Cassano dico che…”

Lunga intervista sulle pagine di Stadio per il direttore sportivo del Bologna Pantaleo Corvino, una chiacchierata a tutto tondo sul mercato italiano, entrando nello specifico sui rossoblù, al momento ancora incompleti. Quello del 2015 è però un mercato molto caro, un concetto che Corvino ha ribadito: “E’ cambiata la tendenza – ha ammesso il ds – il Milan ha speso 50 milioni per Bacca e Luiz Adriano e Bertolacci, l’Inter 40 per Kondogbia, una linea di condotta che ha alterato i parametri. Di riflesso la valutazione di ogni giocatore è aumentata”. Poi c’è il Bologna, una squadra che deve ancora essere completata ma che qualche affare, a detta di Corvino, l’ha fatto: “Mirante lo abbiamo preso a parametro zero, sarà protagonista, ci aspettiamo tanto da Crisetig e Rizzo e potremo contare su ragazzi di esperienza come Brienza e Brighi. Ora dobbiamo rendere le fondamenta ancora più solide”. Sul ritardo pesa anche il campionato terminato a giugno inoltrato: “Siamo arrivati tardi e il campionato di A inizierà anche prima. Poi il Bologna deve essere rifatto quasi tutto, ma è scontato per una neopromossa avere qualche sofferenza”. Quello che conta, invece, è che Saputo stia risanando il club: “Lo ha salvato sotto l’aspetto finanziario e programmato una crescita graduale formando un bel gruppo di lavoro. Ognuno di noi ha le proprie competenze”. Per quanto riguarda il mercato in entrata, il direttore sportivo, come sempre, non si sbilancia. Su Defrel e Villalba si rimane vaghi: “Non parlo di giocatori che appartengono ad altri club, stiamo lavorando su diversi fronti, contano gli acquisti e non i giudizi”. Il vero colpo di mercato sarebbe potuto essere Quintero, invece qualcosa è andato storto. Corvino spiega cosa: “Nelle trattative contano i particolari, e gli interessi del Bologna non sarebbero stati rispettati”. Per quanto riguarda l’attacco, visto che al Bologna mancano un paio di pedine, al ds rossoblù vengono sottoposti un paio di nomi importanti: Cassano e Balotelli. “Sono due patrimoni importanti del calcio italiano. Mario lo prenderei perché avrebbe tante motivazioni, ma il Bfc ha determinati parametri da rispettare. Al prezzo giusto valuterei la possibilità. Anche Cassano può ancora dare tanto al calcio italiano, ricordo che a Lecce portai Cristiano Lucarelli, era per lui un momento non facile perché era scivolato in secondo piano. Fece 31 gol in due anni e garantì un’ottima plusvalenza”. In chiusura, i giovani promettenti del Bologna. Per questa stagione, di cessioni non se ne parla: “Puntiamo su Oikonomou, Masina e Ferrari. Siamo convinti che tutti e tre possano fare ancora enormi progressi”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy