Bologna-Virtus Lanciano, gli avversari

Bologna-Virtus Lanciano, gli avversari

Nell’ultima giornata della stagione regolare del campionato di Serie B 2014/15, il Bologna ospiterà al Dall’Ara la Virtus Lanciano. Contro la formazione abruzzese, all’andata, i rossoblù si imposero per 2-1 in rimonta, grazie alla doppietta di Cacia e almeno a un paio di parate prodigiose di Coppola. A posteriori, la vittoria del Biondi viene vista da molti come l’inizio dei problemi del nuovo Bologna di Corvino: le due reti di Cacia, infatti, catapultarono il Bologna dal settimo al secondo posto nel giro di una ventina di minuti e, alla vigilia della sosta invernale, costrinsero di fatto la società a rinnovare la fiducia nell’allora allenatore Diego Lopez, impedendo al nuovo responsabile dell’area tecnica (subentrato a Fusco, che nel dopopartita di Lanciano rassegnò le dimissioni dal proprio incarico) di mettere in atto la rivoluzione che probabilmente aveva in mente. Ore che il secondo posto è definitivamente sfuggito, la sfida di venerdì sera è fondamentale per la difesa del quarto posto in classifica, che permetterebbe agli uomini di Delio Rossi di evitare lo spareggio che tocca alle squadre classificate dal 5° all’8° posto e di giocare la semifinale playoff con il fattore classifica a favore.

IL CAMPIONATO DELLA VIRTUS LANCIANO – Il campionato della Virtus Lanciano è invece già finito da un paio di settimane, più precisamente dallo 0-0 conquistato sul campo del Carpi, già promosso in Serie A. Il ventesimo pareggio stagionale (record di questa Serie B) ha permesso ai frentani di conquistare matematicamente la salvezza, obiettivo minimo stagionale, con due turni di anticipo. Non è stato un finale di stagione esaltante quello dei rossoneri abruzzesi, che non vincono da ben 8 giornate (1-0 casalingo contro l’Entella) e che in tutto il girone di ritorno sono riusciti a vincere appena 4 partite, tutte al Biondi, contro Catania, Brescia, Avellino e appunto Entella. Anche per mister Roberto D’Aversa e i suoi uomini, la svolta in negativo della stagione è stata proprio la partita di andata contro il Bologna: prima di quell’incontro, i frentani (che avevano perso appena 2 partite) occupavano stabilmente la zona playoff; dopo, invece, sono arrivati una serie di risultati negativi che hanno impedito ai rossoneri d’Abruzzi di competere per la qualificazione ai playoff.

DA TENERE D’OCCHIO – E dire che di giocatori di qualità la rosa della Virtus ne avrebbe. Soprattutto in attacco, dove il talento e la rapidità dei vari Gaetano Monachello (1994), Mame Thiam (1992), Felice Piccolo (1988) e Leonardo Gatto (1992) ha messo in difficoltà più di una difesa. Come al Bologna, anche alla Virtus è però mancato un vero bomber, capace di risolvere da solo le partite; il fatto che Thiam e Piccolo siano i capocannonieri della squadra con appena 8 reti a testa rende bene il concetto. La colonna della retroguardia rossonera è il danese ex (tra le altre) di Parma e Genoa Magnus Troest (1987), mentre sulla sinistra opera l’istituzione frentana Carlo Mammarella (1982), capitano e specialista nei calci piazzati. Nel 4-3-3 di Aversa, il faro del centrocampo è Domenico di Cecco (1983), che nel corso della stagione ha trovato il supporto dei vari Vastola (5 gol nel girone d’andata, nemmeno 1 in quello di ritorno), Paghera, Grossi e di Armin Bacinovic (1989), centrocampista sloveno messosi in evidenza in Italia con la maglia del Palermo e ritrovatosi, almeno parzialmente, nel corso della nuova esperienza in maglia frentana nel corso della stagione. Nell’ultima partita, quella della festa per la salvezza al Biondi contro lo Spezia, D’Aversa ha lasciato in panchina diversi titolare, dando spazio a molte seconde linee; è presumibile che decida di fare lo stesso anche al Dall’Ara per l’ultima della stagione.

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