Analisi statistica di metà stagione

Analisi statistica di metà stagione

Per tutte le squadre il termine del girone di andata è il momento di verificare quanto fatto finora, moltiplicarlo per due e capire quali potrebbero essere gli scenari che si presenteranno a fine stagione. Tale operazione spesso assume toni quasi drammatici per le squadre che come il Bologna lottano per non retrocedere anche se le fredde cifre ad esempio non tengono conto dell’importanza di giocare in casa gli ultimi scontri salvezza. Le statistiche relative ai singoli calciatori però ci dicono molto di più rispetto alla semplice proiezione finale che accrediterebbe i rossoblu di 36 punti entro il termine della stagione. Analizziamone rapidamente qualcuna.Il rossoblu con più minuti alle spalle è il contestato portiere Agliardi (1626) seguito a distanza da Gilardino (1559), Taider (1518) e Cherubin (1515). Ancora più distaccato Diamanti che si ferma a 1450 minuti.Questo ci porta ad affermare che la media migliore tra minuti di impiego e gol realizzati è quella di Gilardino con un gol ogni 260 minuti con Diamanti che si ferma a uno ogni 290: in ogni caso parliamo di una rete ogni tre partite. L’attaccante più prolifico sotto questo punto di vista allora diventa Gabbiadini che con i suoi tre gol in appena 707 minuti ha una media di un gol ogni 236.Parlando ancora di gol fatti bisogna segnalare la buona percentuale di realizzazione di Gilardino che ha segnato 6 reti tirando in porta soltanto 16 volte per una percentuale di realizzazione del 37% che salirebbe al 44% considerando i due gol ingiustamente annullati per fuorigioco che lo posizionerebbero al settimo posto in classifica marcatori. Diamanti invece ha segnato soltanto 3 reti su azione su 20 tentativi con una percentuale del 15% che lo colloca alle spalle di Gabbiadini e del suo 25% (2 reti su azione su 8 tiri).Alessandro Diamanti è però secondo in Serie A come numero di tiri tentati (ben 62) con una percentuale nello specchio della porta del 32% che lo posiziona ancora alle spalle di Gabbiadini (40%), Kone (43%) e soprattutto Gilardino (55% con 16 su 29). Chi invece fa davvero fatica a inquadrare la porta avversaria è Taider che ha collezionato solo 2 tiri utili su 24 tentativi. Il giovane francese si riscatta però nella statistica dei contrasti in cui è tra i primi del nostro campionato sia per quelli effettuati che per quelli vinti con 54 su 65 con una percentuale di riuscita pari al 83%. Lo seguono Morleo (76%), Perez (70%) e Cherubin (66%). Se andiamo a verificare invece i palloni intercettati spicca il danese Soresen con 32 recuperi tallonato da Antonsson con 31, Cherubin con 29 e dalla coppia Perez-Taider con 28. Una logica conseguenza di questa mole di lavoro a centrocampo è il fatto che Taider sia anche tra i primi in Serie A per falli fatti: ben 40 come Diamanti che però è anche quello che ne subisce di più in assoluto (72). Lo seguono distanziati Gilardino (36), ancora Taider (35) e Morleo che però su 33 falli subiti ha anche guadagnato ben 7 ammonizioni di avversari. Le statistiche poi ci dicono che Gilardino è secondo in Serie A come numero di fuorigioco con 36 mentre invece Diamanti occupa lo stesso posto in graduatoria come numero di cross effettuati (ben 167 con Morleo fermo a 65). Se confrontati con l’efficacia sotto porta, questi due dati ci parlano quindi di un Bologna che troppo spesso si affida alla giocata del suo fantasista e che ancora non ha assimilato del tutto il tipo di gioco di Gilardino.

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