Papadopulo avverte: “Playoff molto rischiosi. Rossi ottimo allenatore, può farcela”

Papadopulo avverte: “Playoff molto rischiosi. Rossi ottimo allenatore, può farcela”

“I playoff sono quanto di più rischioso esista”. A dirlo è Giuseppe Papadopulo.

Manca davvero poco all’inizio del mini torneo che potrebbe consegnare le chiavi d’accesso alla serie A, un girone infernale in cui la pressione rischia di schiacciarti. Senti addosso tante responsabilità, soprattutto se devi rimediare agli errori fatti in campionato. L’ex mister rossoblù ne sa qualcosa e, ripensando all’esperienza vissuta sulla panchina del Lecce nel 2006, racconta di come il clima pre-playoff fosse teso.

“Vi dico questa -rivela- stavamo mangiando quando un dirigente mi si avvicina e dice: Se non saliamo il Lecce fallisce?. Per quella sera mi passò la fame”.

Per fortuna le cose andarono bene, i pugliesi vinsero la finale contro l’Albinoleffe e volarono in A.  

Papadopulo analizza anche la situazione del Bologna, ambiente che conosce bene per diverse ragioni: non solo è stato un tecnico rossoblù ma ha anche lavorato (a Lecce) con Fenucci e Corvino, è un grande amico di Rossi e, analogamente a lui, era subentrato come mister sotto le Due Torri a poche giornate dal termine del campionato. 

Per quanto riguarda l’esperienza in panchina, Papadopulo venne assunto nel 2009 per sostituire Mihajilovic, con la squadra terzultima riuscì a conquistare una salvezza quasi miracolosa. Nonostante poi venne esonerato, ricorda Bologna con affetto: “Ho un bel ricordo dei bolognesi, dei tifosi e della società. Ricordo anche uno striscione: Habemus Papa. Con la mia foto e le braccia allargate”.

“Io e Rossi simili”. Il mister spende parole di incoraggiamento e di appoggio nei confronti di Rossi: “Delio è un grande amico e un ottimo allenatore, che come me non ha mai ricevuto il giusto riconoscimento per il suo lavoro. Può gestire questa situazione”.

Riuscirà il Bologna a raggiungere la massima serie? Secondo Papadopulo la squadra felsinea merita la A ma conquistarla non sarà facile, ha bisogno che i giocatori con più esperienza si mettano in prima fila e prendano il gruppo per mano.

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