Prova di carattere quella del Bologna. E menomale che è arrivata la vittoria, altrimenti oggi il risveglio avrebbe avuto un sapore amaro. Non sempre quando si tirano fuori gli attributi arrivano i tre punti. Ma a sto giro ce li siamo presi con forza: dovevamo vincere e abbiamo vinto. La classifica adesso come adesso è dignitosa, ma bisogna stare sempre in guardia e rimanere super concentrati per la partita di domenica prossima contro il Siena. Squadra, quella Toscana, come ha più volte ribadito mister Pioli, che sul campo avrebbe 23 punti, quindi sugli stessi livelli del Bologna.
Società assente, ma la Serie A è troppo importante
All'Adriatico i rossoblù hanno rischiato di perdere una partita senza subire un tiro in porta. Il primo rigore su Weiss era netto, il secondo, dopo duecento replay, alla fine ci poteva anche stare (e da qui si capisce le difficoltà che incontrano gli arbitri nel giudicare i falli in presa diretta). Curci senza voto. Impossibile giudicare la gara del portiere ex Roma e Samp: nessuna parata di rilievo (forse una mezza uscita nel finale), e totalmente incolpevole sui due rigori calciati molto bene dai giocatori del Pescara. Almeno non si è fatto male esutando per ben tre volte (merce rara in questo periodo di vacche magre). Pioli a fine partita è stato categorico: "il portire titolare è Curci". Bocciatura per Agliardi? Pare di sì.
Gilardino e Diamanti (assieme a Kone e Perez) sono la spina dorsale del Bologna. Il prossimo anno potremmo non vederne più nessuno dei quattro. A gennaio Diamanti avrebbe rifiutato la Juve, ma a giugno che farà? I treni passano solo un paio di volte nella vita, a meno che non gli venga presentato un progetto all'atezza da parte della società. Da parte di chi? Della società. Chi? La società. Ah la società. Quella società poco presente e che venderebbe pure il Pullman della squadra. E Perez? Stesso discorso di Diamanti (lo vuole L'Inter).
Si vocifera che la dirigenza del Bologna fosse assente anche a Pescara. Che dire, niente. Il silenzio delle volte fa peggio degli schiamazzi in piazza. Ignoriamoli (chi ce la fa), come se non esistessero più (tanto ormai il mercato è finito e i danni sono stati compiuti), come dei separati in casa. Sosteniamo i ragazzi e cerchiamo di raggiungere tutti insieme una salvezza tranquilla. Poi a giugno ci rifaremo sentire a gran voce con i personaggini che contano nella stanza dei bottoncini. L'importante è la salvezza. Il prestigio della serie A per una città come Bologna è imprescindibile. Lo disse Gazzoni a suo tempo....peccato che qualcuno dall'alto gli impedì di continuare il lavoro.
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