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Meglio Curci o Moscardelli?

Marco Francia


Il quinto pareggio in fila ha permesso al Bologna di raggiungere la fatidica soglia dei 40 punti, quella che, salvo incredibili sorprese, dovrebbe aver garantito ai rossoblù la permanenza della massima serie anche per la prossima stagione. È forse anche per questo che da sabato sera, appena terminata la partita, non si fa altro che parlare del Bologna che verrà, di che ne sarà dei vari Diamanti, Perez e Gilardino e di come si comporterà la società nella prossima sessione di calciomercato. Forse è un po’ presto per parlarne, visto che mancano quattro giornate alla fine del campionato ed il Bologna ha il dovere di cercare di chiudere la stagione nel miglior modo possibile, sia per i propri tifosi, sia per i tanti soldi in ballo in base al piazzamento finale; ad ogni modo, anche l’attualità ci obbliga a guardare al domani, visto quanto successo negli ultimi minuti della partita di Bergamo.


Proprio sul finire della partita, infatti, Gianluca Curci si è infortunato calciando il pallone per un rinvio. Vista la sua reazione, tutti hanno subito pensato ad un infortunio muscolare abbastanza grave; eventualità fortunatamente smentita dalla risonanza magnetica nucleare a cui il giocatore si è sottoposto ieri: semplice affaticamento muscolare e probabilità elevate di rivedere Curci in campo già domenica contro la Lazio nella sua Roma.

Il possibile infortunio muscolare, però, ha messo in allarme tifoseria, stampa e probabilmente anche dirigenza rossoblù: perché quello di sabato non sarebbe stato il primo infortunio muscolare, bensì il quarto stagionale, per Curci, perché il quasi ventottenne capitolino ha dimostrato in questo girone di ritorno di essere all’altezza del ruolo ricoperto, rendendosi protagonista di ottime prestazioni, come quella di Udine, e perché entro un paio di mesi Guaraldi e compagnia devono decidere se esercitare il diritto di riscatto previsto dagli accordi presi tra il Bologna e la Roma. Un diritto di riscatto originariamente fissato ad un milione di euro, che potrebbe essere ridotto a settecentomila euro dalla società giallorossa per venire incontro alle richieste di Guaraldi e pure del giocatore, il quale, parola del fratello procuratore, sarebbe contentissimo di rimanere sotto le due Torri.


Assodato che l’infortunio di sabato non è grave, cosa fare del giocatore? Lo scetticismo iniziale che aveva accompagnato la scelta di Curci come numero 1 per la stagione e che era stato rinforzato dagli infortuni di cui era stato vittima nella prima parte di campionato, è stato ridimensionato ampiamente dalle ultime prestazioni di Curci; è vero, un paio di disattenzioni le ha commesse anche lui, ma quale portiere (e, più in generale, quale essere umano) non sbaglia mai? Un dato su tutti: nelle 14 partite disputate, Curci ha subito solamente 12 reti, mantenendo inviolata la propria porta in ben 5 occasioni; tra queste, è giusto ricordarlo, c’è anche la partita con il Catania, quella ricordata da tutti per l’infortunio che il portiere romano si procurò nel primo tempo, esultando per un gol della nostra amata squadra. Detto questo, comunque, i numeri descrivono benissimo il rendimento di Curci ed in generale della retroguardia rossoblù, che ha indubbiamente giovato della presenza dell’ex nazionale under-21 tra i pali, presenza che ha dato tanta sicurezza in più a tutto il pacchetto arretrato. Di Curci, poi, mi è piaciuto davvero l’atteggiamento in campo, la grinta, la voglia di fare bene per se stesso e soprattutto per la squadra: vedendolo giocare, non è difficile credere che Gianluca stia bene nel Bologna e a Bologna, tanto da voler rimanere anche nelle prossime stagioni.


Come avrete sicuramente intuito, fossi nella dirigenza eserciterei il diritto di riscatto e confermerei Curci come primo portiere per la prossima stagione. Prima di tutto per quanto detto sopra e in seconda battuta perché a quelle cifre è difficile, quasi impossibile trovare un portiere con l’abilità, l’esperienza e l’età di Curci; che non è un fenomeno, certamente, ma che, se integro fisicamente, dà al Bologna tutte le garanzie di cui una squadra come la nostra ha bisogno, per di più ad un prezzo più che accessibile.

L’unica alternativa al portiere romano potrebbe essere rappresentata da un altro Gianluca, Pegolo, attualmente in forza al Siena ed in scadenza di contratto a giugno; un acquisto a costo zero, quindi, ma stiamo parlando di un portiere quasi 5 anni più vecchio e comunque meno esperto rispetto a Curci. Sempre che non si voglia puntare sui portieri di casa: tolto Agliardi, in scadenza di contratto e comunque valido come secondo ma non come primo portiere, rimarrebbe solamente il giovane, troppo giovane Stojanovic, che a vent’anni nemmeno compiuti rischierebbe più che altro di essere bruciato; meglio lasciarlo crescere con calma, anche perché il ruolo che ricopre porta con sé una marea di responsabilità.


Come dite? C’è un altro papabile per il posto di portiere titolare al Bologna nella prossima stagione? E chi sarebbe??? Ah sì, Moscardelli! Per quanto fatto vedere nei pochi secondi in cui si è infilato i guantoni, con quel rinvio che per poco non usciva dallo stadio, un’occasione la meriterebbe anche lui! Si fa per scherzare, Roberto, non farti venire strane idee…