Ci sono due categorie di tifosi, quelli che amano la Juventus e quelli che non la amano. È un vecchio detto ma è sempre attuale e i tifosi del Bologna fanno parte decisamente della seconda categoria. Il ricordo degli infausti episodi pro Juve che riporterò alla mente nel seguente riassunto, sono relativi agli ultimi 10 anni.
L'O-stile Juve contro il Bologna
1) Stagione 2003/04, 5 ottobre 2003, a Torino la Juventus batte il Bologna 2-1. L’episodio incriminato riguarda il tuffo in area di Gianluca Zambrotta. La moviola dimostra che il giocatore in sua marcatura, trattasi di Cristian Zaccardo, non lo tocca nemmeno. Rigore e realizzazione di Trezeguet. Nota: seppur il reo Zambrotta pare sul punto di ammettere il tuffo, il compagno di squadra Nedved gli intima il silenzio.
2) Stagione 2004/05, quella che condannerà il Bologna alla B anche grazie all’operato di Moggi (ai tempi d.s. bianconero) ed alla sua cosiddetta “cupola”. A Bologna, i rossoblù perdono in casa 1-0 contro la Juventus. Nel secondo tempo, l’attaccante bolognese Cipriani entra in area dalla destra e viene steso da Zebina. Rigore netto non dato dall’arbitro Pieri. Poco dopo altro rigore non dato al Bologna che reclama per un altro atterramento su Cipriani, stavolta placcato da Thuram. Sullo 0-0 e a 4’ dalla fine, Pieri fischia un calcio di punizione per i bianconeri dal limite dell’area su Ibrahimovic per un presunto fallo del terzino rossoblù, Capuano. Nedved s’incarica della battuta e infila Pagliuca da posizione più che favorevole, pare quasi un rigore da appena più lontano.
3) Stagione 2006/07, il 19 dicembre la Juventus è in B con il Bologna. Quel Bologna cacciato in B dall’orchestra Moggi che la giustizia sportiva punirà con i provvedimenti noti, fra cui la retrocessione dei bianconeri. Anche in cadetteria non c’è pace. Siamo sullo 0-0 quando nella ripresa, un cross dalla sinistra viene controllato in piena area rossoblù da Zalayeta, molto probabilmente con un braccio, il quale tira e colpisce la traversa interna. Dopodiché la palla rimbalza oltre la riga di porta verso l’esterno, prima che Castellini la spazzi. La terna arbitrale convalida un gol che non ha ragione di esistere. La palla non è entrata.
4) Stagione 2006/07…ma come? Si, c’è anche il ritorno. Purtroppo. A Torino, il 12 maggio 2007, la Juventus batte 3-1 il Bologna. Rossoblù in vantaggio grazie a Bellucci, poi la rimonta bianconera. Prima della rimonta uno sguardo sugli episodi dubbi. Primo: Zebina graziato vista la pregressa ammonizione, dopo una gomitata. Secondo: sull’1-1, all’86 Marchionni e Smit saltano assieme su un pallone, non c’è quasi contatto fra i due, si tratta di un normale stacco di testa per colpire la palla. Marchionni però cade a terra e l’arbitro Ayroldi fischia rigore. Terzi e Marazzina, furibondi, vengono espulsi per proteste. Del Piero realizza il 2-1 e poi dilaga con Trezeguet.
5) Stagione 2009/10, il 21 febbraio il Bologna ospita la Juventus, ritrovandola in Serie A. In occasione del gol vittoria bianconero (finirà 2-1), Del Piero prima di servire Candreva che segnerà, controlla il pallone col braccio. A fine partita il capitano bianconero ammetterà il controllo illegale. Grande gesto diranno tutti. Sì, magari se rivelato in campo al momento opportuno.
6) Stagione 2010/11, è il 24 ottobre e al Dall’Ara, Bologna-Juventus termina 0-0. Ma come non ricordare il tuffo degno del “miglior Popov” in piena area di rigore da parte di Milos Krasic? Il serbo entra in area, Portanova in copertura temporeggia senza toccare minimamente l’ala juventina, che inspiegabilmente rovina al suolo. L’arbitro De Marco fischia il rigore fra l’incredulità generale., Iaquinta però si fa respingere il tiro da Viviano. Furto evitato! Nota di colore: il “tuffo di Krasic” farà il giro del mondo sul web e finirà anche al primo posto nella classifica delle simulazioni più clamorose riportate del programma TV “Striscia la Notizia”.
7) Stagione 2011-2012, allo Juventus Stadium, il Bologna ferma la Juve sull’1-1 ma in occasione del vantaggio firmato da Vucinic, la punizione di Pirlo viene battuta con palla in movimento. Pur considerando che su questo genere di episodi spesso si tralascia, va rimarcato il fatto che al momento della battuta, l’arbitro Gava aveva precisato chiaramente di attendere il suo fischio.
I filmati per verificare quanto riportato sono disponibili in rete, fortunatamente la memoria storica è documentata. Infine, non mi resta che augurare un buona partita a tutti, rammentando che la Juventus è una squadra che non ha bisogno di alcun aiuto: è oggettivamente la più forte d’Italia e l’ha dimostrato in più di un’occasione.
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