Tutto Bologna Web Voce del Tifoso L'estrema unzione

L'estrema unzione

Redazione TuttoBolognaWeb

Non avrei mai voluto dover commentare questo finale, inglorioso, di campionato. Anche se facilmente prevedibile fin da Febbraio, con la cessione di Diamanti a mercato chiuso, come si suol dire, la speranza è sempre l'ultima a morire. Cosi mi ritrovo a cercare di evitare di scrivere in anticipo un necrologio non ancora ufficializzato dalla matematica e che mal si addice ad una rubrica che, tra gli intenti, avrebbe anche quello di esorcizzare con l'ironia “il dramma” di essere tifosi rossoblu in questi tempi bui.

Fino alla fine forza Bologna, e la fine in effetti non è ancora veramente arrivata. Detto questo, dopo l'ennesima scialba prestazione del Bfc a Genova e dopo Fiorentina-Sassuolo, ci si può appellare alla fede più che alla speranza. Se andremo in B, ci andremo solo per demerito nostro, nessun alibi per questa società incompetente e presuntuosa, che non ha ascoltato le associazioni dei tifosi quando facevano presente il rischio che si correva con un sistematico smantellamento della squadra. La fine, si diceva, non è ancora arrivata, si è fermata ad un millimetro da noi, beffarda, anche grazie a quel match di "Wrestling" visto ieri sera al Franchi, dove il Sassuolo faceva la parte dell'Undertaker e la Fiorentina del wrestler sconosciuto a cui è stato affidato il copione del perdente. Di conseguenza, si può dire che forse non sarà ancora arrivato il becchino a casa per prenderci le misure, ma il prete a darci l'estrema unzione, quello si. Perché quell'indecente spettacolo lascia presagire che nella famose stanze dei bottoni (o delle piastrelle, a sto punto) qualcuno abbia deciso di accelerare i tempi della nostra discesa agli inferi.

Zencs for iour profescionalism.

E tutto quello che è riuscito a dire Guaraldi prima di quella decisiva partita è che querelerà i tifosi che lo offendono per strada. Ora son qua a chiedermi da ore come mai in città possano esserci dei villanzoni che si permettono di oltraggiare l'onore di quel gentiluomo di Albano. Dopo aver raccontato solo bugie per tre lunghi anni ad una città intera. Dopo aver venduto tutti i giocatori migliori ma tenuto saldamente stretto a sé Zanzi. Dopo averci spinto sistematicamente verso il fondo classifica e, in ultimo, verso una probabile retrocessione (e un fallimento se non verrà ceduta).

Io proprio non capisco questa indecenza. Comunque se questi sono tutti i problemi che pensa di avere Albano è un inguaribile ottimista. Se andiamo in B, sarà meglio che inizi a pensare a chi (ma forse sarebbe meglio dire “cosa”) vendere nel mercato di Gennaio di 2015, per far cassa. La campagna cessioni estate 2014 invece è già pianificata: l'unico limite sarà la fantasia. Sembra che al posto di Zanzi sia già stato assoldato Roberto Da Crema, il baffo più famoso delle televendite, per sbolognare tutto il possibile. In tutto questo c'è solo da prendere atto che l'ottava meraviglia del mondo, il Centro Tecnico più grande d'Europa, che il Presidente aveva (e ha ancora) in animo di costruire, ancorché sia soltanto un progetto su carta, è già riuscito ad essere per il Bologna quello che le Piramidi di Giza sono per il Cairo: una gigantesca tomba. Che sta solo aspettando il morto.

Fino alla fine, forza Bologna.