Tutto Bologna Web Voce del Tifoso L'allergia ai tre punti

L'allergia ai tre punti

Redazione TuttoBolognaWeb

Per l'ennesima volta, abbiamo visto una partita che il Bologna non ha saputo chiudere. Sarebbe stata una vittoria col sapore del match point nella corsa salvezza. I punti persi per strada, in malo modo, non si contano più in questa stagione ma, incredibilmente, siamo ancora lì, quartultimi. Il Parma è parso un po' meno arrembante di quanto ci si aspettasse, una flessione fisiologica dopo la lunga striscia positiva, ma questo non vuol dire sia stato accomodante. Ha provato ad arrivare alla conclusione per tutta la partita, fino agli ultimi minuti. Se i rossoblu avessero conquistato i tre punti, per la quantità di gioco macinato, non sarebbe stato uno scandalo. Ma i notori limiti tecnici in difesa han fatto si che il canonico golletto arrivasse. In attacco invece riusciamo anche ad arrivare al tiro con una certa costanza, ma di rado prendiamo lo specchio della porta. E quando Cherubin ha fatto quel bel gol, in molti sono stati assaliti dal dubbio che i nostri quattro attaccanti riescano a replicare quel gesto tecnico. L'impressione è che, continuando così, il verdetto finale arriverà all'ultimo minuto dell'ultima giornata, come conviene ad un vero thriller.

La prossima partita del Bologna sulla carta si giocherà a Torino, contro la simpatica combriccola juventina. Inutile dire che il risultato è scontato, ma questo non deve essere un alibi per non giocarla e finire con un risultato tennistico. Anzi, bisognerà cercare di prendere meno gol possibili in ragione della differenza reti come criterio classifica avulsa. Ma la partita più importante, per i rossoblu, si giocherà a Verona. Albano è riuscito a regalarci l'onore di dover tifare Chievo nella partita che lo vede impegnato in casa contro il Sassuolo. Se i veronesi fanno bottino pieno sono praticamente salvi. E noi metteremo un piede nella porta della serie A. Grazie Albano, per la magica emozione di dover seguire due/tre partite ogni giornata, per conoscere le sorti del Bologna.

E grazie anche a Rimondi, che in settimana ha rilasciato un'intervista in cui dice che il più grosso problema del Bologna è la comunicazione. Più o meno come lo è il traffico per Palermo. Ha detto inoltre che la perizia effettuata sul valore dei terreni che ha ceduto al BFC non l'ha fatto un suo famigliare, ma che per rivelare il nome del perito deve chiedere il permesso al Presidente. Se il presidente gli ha dato anche il permesso di stare alzato la sera, avrà visto pure lui la puntata del Pallone del 7 in cui han detto, con nonchalance, che Volpi ha prestato dei capitali a Setti per investirli nel Verona, come se stessero raccontando che l'acqua è bagnata, anziché essere uno scoop.

Quel Volpi che aveva avuto un interessamento per il Bologna ma di cui è stata negata prima l'esistenza, poi la consistenza. Ma adesso che l'avv. Grassani è incaricato di scremare “i candidati” acquirenti, è già una girandola di nomi.Il nome di questa settimana è quello di (rullo di tamburi) un costruttore, romano. Viene da ridere (istericamente), per non piangere. La verità é che, SE rimaniamo in A, c'è ancora da far bottino con le vendite di Kone e direi anche di Lazaros, visto il campionato che sta facendo. Perché regalarli ad un nuovo compratore e vietarsi quel ben di Dio lasciando che se li godano solo i tifosi? Sempre nell'attesa della buona novella che i Beni Culturali mollino l'osso a Granarolo.

Qualsiasi serie sarà, c'è già la certezza che sarà una lunga estate per il Bfc e i suoi tifosi.