Esiste un gioco da tavolo che (a dire il vero) non ho mai trovato particolarmente interessante, al contrario di molti bambini (e non) che invece l’adorano.
Si tratta di “Jenga”, un gioco che, nella fase preparatoria, prevede di costruire una torre di cubetti di legno; successivamente a turno i giocatori devono togliere un pezzo, finchè si arriva ad un punto in cui qualcuno non fa cadere tutto quanto (per la cronaca vince il giocatore del turno precedente, mah...).
Si potrebbe dire che tra i vari patron delle ultime decadi, il Jenga abbia avuto un discreto sucesso.
Ma circoscrivendo il discorso alla corrente gestione, dalla scorsa estate ad oggi sono stati parecchi i pezzi tolti alla torre rossoblù.
L’ultimo di questi, è stato proprio Portanova, che oggi ritroviamo come avversario; una cessione che per modalità, tempistica e ruolo del giocatore all’interno dello spogliatoio, considero anche più eclatante di quella di Ramirez, e che è stata sintomatica dello stato di salute dell’attuale proprietà.
Con l’apertura del mercato estivo, se Albano continuerà a togliere tasselli (i più importanti peraltro), temo che la prossima stagione per noi potrebbe davvero essere fatale.
E “i pezzi” a cui sto pensando in questo momento sono quei giocatori su quali, a mio avviso, Pioli è riuscito a costruire la “maggior parte” della salvezza tranquilla:
Gilardino, Diamanti, Perez e Koné.
Partiamo dalle note positive.
Stando alle indiscrezioni sembra che il Ruso a giorni potrebbe rinnovare. Nonostante le 33 primavere (li ha compiuti venerdì) e il finale di campionato in cui è parso un po’ sottotono, son del parere che in questa squadra sia ancora utile come il pane.
Finite le note positive.
Per quanto concerne Diamanti, Albano sembra che voglia evitare il dramma che si era verificato con Ramirez, quando fino all’ultimo giorno di mercato “abbiamo rischiato di tenerlo” (cit.); in questo caso il club si sta distinguendo per un’anticipata quanto attenta programmazione e infatti Alino sarebbe, secondo radio-mercato, ad un passo da Juve o Inter. Pochi, sporchi ma subito.
Invece a proposito di Gilardino, fin dall’inizio del campionato è in essere un nebuloso e non meglio precisato accordo tra Preziosi e Albano per la sua cessione; forse lasciato a appositamente a “fasatura variabile” a seconda di come finiva il campionato...
Comunque quel che è sicuro è che per rilevare il cartellino di un giocatore campione del mondo, nonché di razza, sarà necessario mettere mano al portafoglio.
Il sacrificio di Diamanti ci concederà anche questo lusso o solo quello del CT?
Dulcis in fundo, Koné.
Pioli lo ha “disciplinato” ed è riuscito ad esaltare il suo talento.
Oltre ai gol “pesanti”, la sforbiciata d’antologia al Napoli è stata una delle (poche) indelebili gioie che ci ha regalato questo campionato. Il salto di qualità l’ha notato anche Corioni, e infatti per la sua metà ha già iniziato a spararle grosse (2,5 milioni); quindi anche in questo caso Albano dovrebbe aprire i cordoni della borsa se non vuole perdere il giocatore.
Bisogna quindi ammettere (soprattutto in relazione all’aumento “monstre” di capitale di 600.000 euro avvenuto ad inizio anno) che il timore di perdere tutti questi pezzi pregiati e “crollare” come un Pescara qualsiasi…, sia più che fondato.
In ogni caso, sappiate che “Jenga” è una parola swahili (o almeno, così dice wikipedia...) e non vuol dire “distruggi” come verrebbe da pensare, bensì “costruisci”.
Cultura a palate.
Come si dirà Centro Tecnico in swahili?
Jenga!
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