Durante la pausa del campionato, mentre molti tifosi ne hanno approfittato per andare a raccogliere i marroni (o quel che ne è rimasto dopo le prime sette giornate...), società e squadra si sono chiusi in un silenzio stampa per raccogliere le idee. La bruciante sconfitta col Real Verona di Setti ha fatto optare per una scelta che personalmente ho accolto con favore; arrivati a questo punto, ogni parola suonerebbe come l'ennesima presa in giro di un'impresa di costruzioni nascosta dietro i ruderi di una società di calcio, dal passato tanto glorioso quanto lontano. Non oso inoltre immaginare a quali atti estremi di onanismo si sia dedicato il buon Maurizio nel dopo partita, aggiungo “giustamente”. Tra lui e Bagni l'amara conclusione è che chi era bravo a fare calcio è dovuto andare via, mentre è rimasto chi è bravo solo ad impastare la calce. Tornando al silenzio stampa, l'unica esternazione è stata fatta da Pioli, il quale si è limitato a dire che ci saranno dei cambiamenti; alcuni hanno auspicato che tra questi fosse contemplato anche lui. Non c'è dubbio che Pioli di errori ne abbia fatti, ma diciamo che anche Wenger, affiancato da Zanzi e Guaraldi (e con Curci in porta), non farebbe faville. Personalmente la maggior colpa che imputo a Pioli è l'aver accettato di far parte di quella che era ampiamente annunciata come un'armata brancaleone. Poi dopo possiamo addentrarci in mille discussioni su quello che ha fatto e non ha fatto Pioli, ma il punto è che se ne doveva andare dopo la cessione di Taider. Invece, accettando obtorto collo la situazione, è rimasto, e ci sarà ancora lui contro il Sassuolo nel derby più avvincente della stagione; anche perché i soldi per pagare un altro allenatore neppure li avremmo e probabilmente nemmeno per un altro massaggiatore... (sempre che non si metta a fare i massaggi Zanzi, l'uno e trino). I cugini di campagna, ultimi della classe, sulla carta sarebbero la preda ideale per arrivare a fare i primi tre punti in campionato. Ma, visto il nostro cronico deficit in fase difensiva, un pensiero impuro del genere è vietato farlo fino alla fine del recupero. Va detto che il Sassuolo, con un patron ricco-non-scemo alla Zanetti style, ha un budget di spesa che può anche giustificare l'attuale posizione in classifica; noi invece, in uno dei campionati più livellati degli ultimi anni, abbiamo un ammontare di costi che ci dovrebbe vedere almeno al decimo posto. Che dire di più. Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
Il Derby della mestizia
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