Con la 19esima giornata è tempo bilanci in casa rossoblu. E dopo aver sostenuto la squadra tutti questi mesi, alla fine la curva ha perso la pazienza. Le bordate di fischi alla fine della partita pareggiata coi laziali sono la campanella di fine ricreazione per giocatori e società. I quali, stando alle dichiarazioni rilasciate dopo la gara, fanno però finta di non capire. Per Guaraldi la colpa della contestazione è anche dei giornalisti (di quei pochi "Serpico" a cui non è ancora riuscito ad offrire una cotoletta, immagino) che ripercorrono le solite polemiche; inoltre ha dichiarato che, prima di andare sul mercato, vuole dare del tempo a Ballardini di ambientarsi. Vedi mai che i "cammelli" che s'è ritrovato a mano li riesca a far passare... tra le maglie avversarie, in sole due settimane. Se poi consideriamo che il mercato di Gennaio è un periodo che nei bilanci ufficiali del Bfc era stato indicato come occasione per far cassa anziché per rinforzare la squadra, la speranza di veder approdare veri rinforzi è quasi nulla, nonostante il ritorno di Bagni, nonostante il danno economico di una eventuale retrocessione, nonostante tutto.
Il bilancio in rosso
Per quanto riguarda i giocatori, sui fischi il capitano ha dichiarato che "In Italia è così". Eh no Alino, ti sbagli. A Bologna è così. Non in Italia. In altre cittá è successo che i tifosi aspettassero i giocatori fuori, al termine dell'allenamento. Chi ha una buona memoria ricorderá quel tifoso romano che fermò Totti sul suo bolide all'uscita di Trigoria, in uno dei momenti meno felici della Roma, e a muso duro gli urló in faccia che per fare l'abbonamento "sono annato a rubbá".
Ora, non dico che questo sia auspicabile anche a Bologna. Ma è bene mettere i puntini sulle i, perché qui "il tifoso" ha sempre piú il dubbio di essere considerato un sempliciotto facile da turlupinare. Non ultimo, facendo passare il cambio dell'allenatore come panacea per tutti i mali della societá. Pioli ha certamente pagato per i suoi errori. Ma ha anche pagato per quelli degli altri che ora, senza parafulmine, hanno davanti altre 19 giornate per dimostrare quello di cui sono capaci.
Su tali capacità la cinica statistica attualmente parla chiaro: terzo peggiore attacco del campionato, terza peggiore difesa del campionato. E, perfettamente in linea con questi dati, siamo la terzultima squadra in classifica. Ora al posto di Pioli c'è Ballardini che, dopo il gran rifiuto di qualche anno fa (perché la squadra "non era competitiva"), deve aver detto tra sé e sé che piutost che gnint l'è mei piutost, ritrovandosi al timone di un Bologna molto piú scarso di quello che aveva rifiutato. Se al tecnico romagnolo non piace vincere facile, allora è nel posto giusto. Buon lavoro burdel.
E occhio ai fulmini.
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