Tutto Bologna Web Voce del Tifoso Fino a qui tutto bene

Fino a qui tutto bene

Redazione TuttoBolognaWeb

“E' la storia di una società che precipita. E che mentre sta precipitando ripete per farsi coraggio: <<Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene>>. Il problema non è la caduta. Ma l'atterraggio.”

Questo passaggio è tratto da uno dei più bei film francesi degli ultimi 20 anni, “L'odio”, con Vincent Cassel. E' un film che considero pedagogico nel vero senso della parola e che per questo rivedo sempre con piacere (e chi non l'avesse ancora visto, alla prima occasione lo acquisti o lo noleggi perché merita).

Sebbene la voce narrante del film col termine “società” indichi la comune accezione di “comunità organizzata di individui” (dal Sabatini-Coletti), quando ieri ho letto le dichiarazioni di Albano “Il Mitra” Guaraldi, la prima cosa che mi è venuta in mente è proprio quel passaggio. Durante l'incontro coi presidenti del Bologna Club Albano ha dichiarato “In caso di B non sprofonderemo ma ricostruiremo la squadra”. In queste semplici parole, volte a minimizzare una prospettiva per noi tragica e probabilmente fatale, ci sono da fare già un paio di considerazioni.

Prendiamo innanzitutto atto che il presidente, dopo il pareggio in casa col Sassuolo e a meno di un mese dalla dichiarazione “ci salveremo anche senza Diamanti”, inizia a non escludere del tutto la possibilità di una retrocessione. D'altronde quando allestisci una squadra che non segna neanche con la matita, il dubbio può venire. Poi c'è a chi il dubbio è venuto a fine Agosto, e c'è a chi è venuto adesso. Rimane il fatto che il presidente inizia timidamente a sdoganare la parola “serie B”.

La seconda considerazione riguarda il concetto del “non sprofonderemo”. Sarei curioso di sapere se intendeva a livello di classifica o a livello societario. Albano è un “business man”, penso che se li sarà fatti un paio di conti su quanti milioni di diritti televisivi va a perdere in caso di retrocessione. Ebbene sarebbe stato da rispondergli “Gran bella notizia, chi pensa di vendere l'anno prossimo? Basterà la cessione di Kone per mandare avanti la baracca?”. Perchè il nostro novello conte Ugolino la baracca finora l'ha mandata avanti mangiandosi tutti i figli; e l'unico superstite è troppo magrolino per sperare di camparci sopra a lungo. Inoltre, la cessione del Bologna, come sempre, è fuori discussione.

Quindi da dove li farà saltar fuori i baiuc, patron? Perché anche in serie B la squadra la “ricostruisci” sempre e solo con dei baiocchi; in serie B mica giocano dei volontari che fanno servizio civile. E la questione non è solo essere inghiottiti, e chissà per quanto, dalla serie cadetta (ed il pensiero di giocare col Cittadella è già di per sé di una tristezza indicibile); ma consta soprattutto nel correre il rischio di un sempre più probabile fallimento, dato che non c'è un soldo che sbatta con quell'altro. E anche parte del giornalismo locale lo sta facendo presente (da sottolineare la parola “parte”, l'altra è ancora a mangiarsi i tortellini gentilmente offerti... ).

Poi ha accennato al ridimensionamento di alcuni progetti, specificando proprio quello relativo al Centro Tecnico di Granarolo. Anche questa esternazione merita un paio di considerazioni. Non ha detto “cancellare”, ha detto “ridimensionare”. Quindi al progetto malsano non ci rinuncerebbe in toto neanche nella più sciagurata delle ipotesi. La seconda è una esternazione personale ma credo ampiamente condivisa: Albano, non ce ne frega niente del centro tecnico. Lo so, l'avevo già detto. Repetita juvant.

Il prossimo, drammatico, spareggio salvezza sarà con il Livorno, sotto in classifica di due punti. La nota positiva è che torna Cristaldo e quindi, nel caso volessimo rischiare di far gol, almeno possiamo giocare con due punte. Se vogliamo continuare ad avere un barlume di speranza di rimanere in serie A la dobbiamo vincere a tutti i costi. Ma se devo essere sincero in questo momento la mia paura è che Ballardini vada a caccia del puntaccio; questo per me sarebbe un delitto che potremmo rimpiangere (e amaramente) nelle successive giornate. Comunque, se le cose andranno male, al limite andiamo in B e falliamo.

“Il problema non è la caduta ma l'atterraggio. Ma fin qui, tutto bene.”

Fino alla fine, forza Bologna.