Tutto Bologna Web Voce del Tifoso Dopo la Lazio deve suonare la sveglia

Dopo la Lazio deve suonare la sveglia

Redazione TuttoBolognaWeb


Confesso che non so bene cosa raccontare della partita di ieri.


Più che una partita di calcio, Lazio e Bologna hanno giocato una partita di tennis dove il tedesco Klose ha decisamente mostrato che aveva fame: con i suoi cinque goal, più il sesto di Hernanes, i 90 minuti sono sembrati una partita di tennis (“il secondo set lo giocate al Foro Italico?”, mi ha chiesto un amico via sms).

Non c’è molto da dire, il Bologna non era in campo.

Negli approfondimenti del match alla televisione si vedono solo i goal della Lazio. E in ognuna delle azioni che ha portato alle reti risulta evidente la quasi totale assenza della difesa, non solo dopo che la squadra si è sbilanciata in avanti per tentare di segnare almeno un punticino, ma anche prima, quando la partita poteva ancora essere recuperata. La Lazio aveva un Klose perennemente smarcato e libero di tirare (e dire che si doveva essere già capito da un po’ che era proprio la sua giornata…), mentre noi tra i pali avevamo il giovane Stojanovic. Già, Pioli ha deciso che sarebbe stata oggi la sua giornata d’esordio, un esordio che non si è certo rivelato tra i più rosei… ma la colpa di questo disastroso risultato non è certo tutta sua: all’Olimpico la squadra non ha ingranato, punto. E mano a mano che la situazione peggiorava, lo spirito certo non è migliorato (e la prestazione neanche).

Ma i 40 punti li abbiamo raggiunti e non ce li toglie nessuno.

L’ideale, anzi l’obiettivo, come ha detto più volte Pioli sarebbe quello di fare più punti possibili con le ultime gare.

Ma c’è un po’ aria di crisi, il Bologna non vince da sette partite. Ci siamo fatti una lunga serie di pareggi (anche non troppo entusiasmanti) e poi ci è arrivata la mazzata della Lazio.

Oggi indubbiamente i nostri ragazzi si sono rivelati confusi e sconclusionati, è mancata quella capacità di reagire che sarebbe dovuta emergere subito, immediatamente dopo il primo goal. Invece non c’è stata la fermezza necessaria per correggere gli errori e anzi, i nostri sono stati recidivi.

Ma non è il momento di perdere la lucidità, non ora che è quasi finita, neanche se abbiamo raggiunto la famosa quota 40. Questo periodo “di stallo” ci ha stancati, abbiamo voglia di divertirci allo stadio, e ci restano solo due partite (più una fuori casa) per recuperare con un bel risultato. E Pioli ha ragione, non accontentiamoci dei 40 punti, dobbiamo farne il più possibile.

Diciamo che sicuramente che dopo la batosta di ieri non possiamo che esserci svegliati.