Ieri, mentre seguivo le "prodezze" della squadra in terra sicula, mi è venuto in mente quel modo di dire "an s'guerda dao volt", un'espressione storicamente usata nell'urbe felsinea e nei dintorni, quando si incrocia una persona molto poco avvenente; una vera e propria befana per rimanere in tema.
Brutta come la Befana
Eppure, anche se non si guarda due volte, quante volte l'abbiamo giá incrociata questa squadra in questo girone di ritorno, ormai quasi finito? È tutt'altro che minoritaria la frangia di tifosi che sospetta che alcuni (se non tutti) giocatori tirino indietro la gamba per far fuori Pioli. Io, al contrario, temo che il campo esprima quello che davvero siamo. In ogni caso, ora la palla passa letteralmente alla società, sia per quanto riguarda l'allenatore che per quanto riguarda il mercato. Nell'ultimo pezzo prima di Natale, invocavo un bel regalo da parte della società, una novità che potesse dare un colpo d'ali all'ambiente, un segno di svolta, un messaggio che "qualcuno" a Casteldebole si rendesse conto della situazione.
Ebbene Babbo Natale ci ha (ri)portato sotto l'albero il faccione di Bagni, che avrà l'ingrata missione del Ds senza portafoglio, cioè di andare al mercato senza copechi e al contempo di occuparsi di sistemare esuberi che, tranne Bianchi, farebbero (forse!) gola a squadre della bassa serie B...Il buon Salvatore è quindi ancora una volta chiamato a tener fede al suo nome e a trasformare l'acqua calcarea in vino millesimato. Ma si può realisticamente sperare che arrivino un portiere, un regista e un attaccante (se parte Rolando), e che sia tutta gente che possa cambiare il volto alla stagione del Bologna? (Magari pure un difensore, se fosse vera la voce che il mercato lo facciamo coi baiocchi di un'ipotetica cessione di Sorensen...). Personalmente di Bagni mi fido, ma la situazione potrebbe essere davvero troppo sfidante anche per lui.
L'unica cosa che ci ha tenuto un po' a galla è un campionato veramente povero di tasso tecnico dove il Bfc, nonostante tutti i punti buttati al vento, è riuscito finora (di poco) a tenerne sotto altre tre. Ma essere impallinati dall'ultima in classifica (due gol, due pali per loro, una squadra che ha fatto solo dieci gol in tutto il girone di andata) indica chiaramente che le cose non rimarranno cosí a lungo e che presto non ci sarà più nessuno dietro verso cui voltarsi per consolarsi e sentirsi un po' più belli.
Sono riuscito a non pronunciare il nome di Albano fino a questo punto, ma non si poteva non dare ulteriore risalto alla notizia foriera di tutta la sofferenza che il Pres sta provando in una delle piú drammatiche fasi della storia del Bfc. Non potendo resistere a tutto questo stress, Guaraldi é andato in vacanza ai Caraibi, come d'altronde fece Zanetti tre anni fa, nello stesso periodo, provocando non poche polemiche. Comunque di per sé l'ho trovata un'ottima idea. Il vero problema è che ha fatto anche il biglietto di ritorno.
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