Tutto Bologna Web Voce del Tifoso Bologna-Napoli: elogio della disinformazione

Bologna-Napoli: elogio della disinformazione

Redazione TuttoBolognaWeb

Si sta assistendo a un vero e proprio massacro mediatico della curva ma anche della città di Bologna, dopo i fatti avvenuti nella gara di Domenica contro il Napoli. Premesso che gli striscioni si potevano e, si dovevano evitare, è curioso e fa sorridere, per non usare un altro temine, leggere su alcuni organi di stampa che la curva del Bologna, a loro avviso, sarebbe razzista. Si sta assistendo a una vera e propria disinformazione, si sta dando addosso a tutto e a tutti, ma ciò che è peggio, la polemica viene fomentata anche da personaggi interni alla società. Sarebbe curioso chiedere ai più che si sono tanto indignati, se ricordano quando al San Paolo, i tifosi del Bologna vennero bersagliati da petardi e bocce contenenti urina al San Paolo. Questo non vuole essere un attacco ai tifosi del Napoli, ma solo un occasione per dar voce anche all'altra parte, cioè quella bolognese, che sembra essere ignorata dagli organi di stampa. In più Rolando Bianchi è stato bersagliato dai tifosi partenopei, che sui social network, lo hanno riempito di offese per la doppietta. Questo però sembra sfuggire, visto che sono intenti solo a distruggere l'immagine di una curva, che molto spesso si è distinta per iniziative benefiche, come raccolte fondi solo per fare un esempio. Questo non vuole essere una discolpa totale della Curva del Bologna, ma un invito a chi fa, o almeno dovrebbe fare informazione, a non sparare a zero prima di conoscere determinati eventi. In più molte sceneggiate napoletane, termine che, per l'occasione calza a pennello, alle quali si sta assistendo in questi giorni, alla fine finiscono solo per risultare patetiche manifestazioni di retorica di moralisti. Chi si è indignato così tanto avrebbe avuto ben altre situazioni per farlo nel corso della stagione. La città di Bologna non ci sta a subire offese gratuite e a dare un immagine di sè, che è tutto il contrario di ciò che è realmente. Non ci sta nemmeno a sentire determinate affermazioni su Lucio Dalla, che secondo i più sarebbe stato offeso dalla curva al momento dell'esecuzione di "Caruso". Un bolognese non si sognerebbe mai di fischiare Lucio Dalla, quei fischi non erano al cantautore! Ma forse questo concetto non è chiaro a tutti. Provate a pensare a parti invertite, cosa succederebbe se al San Paolo si facesse sentire qualche canzone del Bologna o di Bologna prima della partita? Ci piacerebbe, e con il "ci" e con un po' di presunzione, vorrei parlare a nome della città, che venissero condannati entrambi gli atteggiamenti, non solo quelli dei tifosi del Bologna, solo perchè una squadra ha più potere mediatico dell'altra. Anche i tifosi napoletani, nella loro genialità e goliardia, hanno smorzato i toni sulla polemica della discriminazione territoriale, in passato, dopo i fatti di Milan-Napoli, con uno striscione che recitava: "Napoli colera", accompagnato da un altro: "E adesso chiudeteci la Curva". Vorremmo invitare a riflettere personaggi che, sembrano fare a gara nel lanciare le accuse più assurde alla curva e anche alla città. Bologna da sempre è città di cultura, e il razzismo non risiede qui. Non mischiamo il sacro al profano dopo gli episodi di Domenica. L'immagine della città non è quella che vi state divertendo a dipingere qua e là sui vari organi di stampa. Condannare quegli striscioni va bene, e fin qui siamo d'accordo, lo siamo un po' meno sui metodi dell'informazione e sul qualunquismo delle accuse. Si sta assistendo a una vera e propria "caccia alle streghe", che parte dai presunti insulti a Dalla e arriva fino alle accuse di razzismo alla curva del Bologna. Non ci stiamo a sentirci dipinti così.