Il lungometraggio andato in onda al Bentegodi sembrava la sintesi di una puntata “cult” di “Mai dire Gol”, con mezza squadra rossoblu protagonista del tiro al bersaglio alla porta scaligera, che non era stregata ma semplicemente protetta da S. Rafael nei panni di Giulietta, abile a cogliere al volo il fiore lanciato dagli 11 metri da Romeo Bianchi. E benedetta da Evanelis Moras, ex rossoblu inviso all'assatanato Cristaldo, reo espulso e autore di un rigore in movimento da dimenticare.
Bologna, mai dire gol...
Il Bologna rientra con 1 punto tondo tondo e col rimpianto di non averne colti tre: una buona pezza d'appoggio alla classifica, sigillata in difesa e rinforzata a centrocampo dai volitivi Khrin e Lazaros, assaltatori e scudieri ai lati del perno centrale Perez. Duole ripetersi, ma davanti i limiti rispuntano puntuali ed evidenti, specchio dei mea culpa societari frutto di cessioni di un bomber da doppia cifra mai rimpiazzato, oltre a quella del fantasista emigrato per il triplo ingaggio in Oriente.
Ergo, ora l'attacco del Bologna sembra uscito da una fabbricazione “made in China”, scadente ma a buon mercato. E pare quasi uno scherzo di Carnevale, il prossimo appuntamento del calendario: al Dall'Ara arriva la cenerentola Sassuolo, col subentrante Di Francesco al posto del silurato Malesani. Si tratta di uno spareggio da non fallire contro la difesa piu' vulnerabile della serie A (-55 gol), un match-ball da spedire in fondo al sacco insieme alle residue speranze di salvezza neroverdi, orfani di Zaza e Berardi squalificati. Mai come in questo caso, la miglior difesa sarà l'attacco. Settimana corta per molti nazionali rossoblu impegnati nelle amichevoli pre-modiali, col derby tutto bolognese tra Garics e Perez in Austria-Uruguay.
Mentre procede l'inserimento di Ibson, chiamato ad illuminari la scena sulla trequarti, si arresta ai box per noie muscolari Kone insieme agli squalificati Morleo e Cristaldo. In questo mese si farà il destino della squadra di Ballardini, chiamato a dribblare in successione Livorno, Cagliari, Chievo e Atalanta. Se marzo si confermerà pazzarello in positivo, i rossoblu potrebbero fare un allungo decisivo nella corsa-salvezza, a patto che il duo Regno-Ballardini riesca nell'alchimia di registrare gli ingranaggi d'attacco, aumentandone potenza e precisione.
A livello societario, si ridiscute la formula del contratto quadriennale di Bagni con un “2+2” rinnovabile, in vista di una stagione con molti contratti in scadenza e una strategia sul mercato da reimpostare, auspicando di trovare soluzioni tecniche e futuribili di provata affidabilità, per vivere stagioni piu' soddisfacenti dai contorni piu' luminosi e meno Foschi, direttore sportivo in sintonia con Ballardini che potrebbe essere la figura esperta con funzioni di collante mancata in passato.
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