L’atteggiamento era quello giusto, il morale alto grazie al risultato infrasettimanale contro la Fiorentina, risultato che ha dato al Bologna la giusta autostima per portare a casa un match importante come quello di ieri contro il Cagliari: 3 punti per allontanarci un altro po’ dalla zona retrocessione e finalmente due partite consecutive vinte in casa, cosa che quest’anno ancora non ci era riuscito di fare.
Il Cagliari invece veniva da 7 giornate positive e, all’andata erano stati loro a vincere ma stavolta è toccato a noi portare a casa la partita, interrompendo la loro serie positiva.
Abbiamo visto un Bologna tonico, brillante, Pioli ha schierato una formazione che si è rivelata quella più adatta a realizzare un gioco deciso e aggressivo. Al contrario un Cagliari non pervenuto durante il primo tempo non è stato in grado di concretizzare, rivelando invece di avere le idee piuttosto confuse e ben poca convinzione.
Ci sono voluti pochi minuti per sbloccare il risultato, solo cinque: Taider, forse il migliore in campo della partita, mette a segno il suo secondo goal in campionato firmando l’1 a 0.
Il ritmo è stato lo stesso per tutto il primo tempo, i felsinei primi su tutti i palloni, mentre il Cagliari non è riuscito a lavorare sugli esterni come avrebbe dovuto; Diamanti è come sempre uno dei protagonisti, ma soprattutto è ovunque: corre in lungo e in largo per il campo, copre attacco, difesa, fascia destra e sinistra e alla fine viene premiato, servito da Gilardino segna un goal spettacolare lasciando Agazzi impotente davanti all’effetto della sua palla.
Dopo l’intervallo il Cagliari si rivela non meno confuso, ma sicuramente più cattivo: una serie di falli che hanno visto come bersaglio preferito proprio il capitano Diamanti e che hanno portato all’espulsione diretta di Pisano per una brutta entrata su Morleo lasciano la squadra in dieci per quasi tutto il secondo tempo.
Un Cagliari pressoché inesistente ha cercato di contrastare un Bologna indubbiamente padrone del campo, che non rischia mai ma sfiora comunque il terzo goal in diverse occasioni, colpendo anche una traversa con Sorensen al 30’ su angolo di Moscardelli che era subentrato a Diamanti.
Alla fine gli sforzi sono ripagati proprio allo scadere del 90’: la bomba di Pasquato da 30 metri di distanza chiude definitivamente una partita rimasta per tutto il tempo in mano ai felsinei, un risultato guadagnato meritatamente contro degli avversari che non sono mai stati veramente in grado di dare preoccupazioni ai ragazzi di Pioli.
E’ questo il Bologna che vogliamo vedere, una squadra serena e concentrata che ragiona partita per partita, cercando di dare continuità per recuperare i punti persi nel girone d’andata. Il ritmo da tenere è questo, questi sono tre punti importanti che ci danno un po’ di ossigeno, ci allontaniamo un po’ dalla zona buia e possiamo guardare più tranquillamente alla prossima partita. Anche se la sfida con l’Inter sarà dura sappiamo che possiamo fare bene se il morale è questo, un atteggiamento fermo e aggressivo che in queste ultime due partite abbiamo sicuramente dimostrato di avere.
Avanti con questo spirito
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