Tutto Bologna Web Voce del Tifoso 741 minuti

741 minuti

Redazione TuttoBolognaWeb

Nel post-partita col Cagliari il presidente Guaraldi ha dichiarato che quel match era stato come "una gamella di lasagne", ignorando deliberatamente lo spettacolo offerto. Ora sarebbe bello chiedergli con quale altra metafora culinaria definirebbe la partita di ieri sera col Chievo dove, a ben vedere, il Bologna a livello di gioco mostrato era assolutamente identico a quello della partita precedente, con l'unica differenza di Garics nei panni di Dessena.

Sempre che esista un piatto adatto a descrivere la frustrazione dei tifosi (la cicoria con l'olio di ricino?) nel vedere la squadra umiliata così dai veronesi, smaniosi di potersi salvare con qualche giornata di anticipo.

Sembrava che giocassimo col Real Madrid.

Siamo comunque fortunati perché la volata salvezza quest'anno potrebbe benissimo essere ribattezzata la "volata schifezza". Se dal nostro campo arrivato solo lacrime, anche le altre tre squadre in coda alla classifica si stanno dimostrando dello stesso livello, avendo ieri perso tutte e tre. Più che una gara a chi fa meglio è una gara a chi fa meno peggio e questo in equilibratissimo campionato nel campionato, il rischio che le sentenze di condanna e di salvezza arrivino grazie ad episodi, più che a meriti, è elevato. Da qua dovrebbe partire un ragionamento sull'attuale livello del calcio italiano e sul campionato a 20 squadre (senza il quale, credo sia chiaro a tutti, noi probabilmente saremmo già in B da un pezzo...), ma lasciamo i massimi sistemi ai professionisti e torniamo a noi.

Il Bologna ha un "piccolo" problema: vuole partecipare ad un gioco dove bisogna depositare la sfera di cuoio nella rete avversaria... ma non fa gol. E non fa gol perché non riesci più a tirare in porta. Non segnamo su azione dal secondo gol di Cristaldo a Torino, 741 minuti. E questa sterilità in attacco coincide grossomodo con la partenza di Diamanti.

Non che prima si segnassero caterve di gol, ma la partenza di Alino ha fatalmente aggravato il problema. Quell'Alino che Albano dipingeva come la diva capricciosa che non è riuscito a trattenere. In realtà è saltato fuori che il Pres, in quel di Roma, si sarebbe "abbracciato alla gamba" di un dirigente cinese del Guanzù dicendo "Ti prego signore sono messo male". Poi, avere un giocatore in rosa che con ogni probabilità è più ricco di te, diciamocelo, è antiestetico.

Ma andiamo oltre.

L'iniziale quadratura del cerchio trovata da Ballardini s'è sciolta come la neve nelle prime giornate di primavera, e ora il tecnico romagnolo ad ogni partita smentisce le scelte della partita precedente. Sembra il dottore che sta perdendo il polso del paziente e le sta provando tutte, in maniera sempre più concitata e disperata. E non potendo fare ad ognuno una vera siringa di adrenalina come George Clooney in ER, la sferzata pare che la stia approntando la società con i premi salvezza. L'anno scorso, stando ai giornali, pare fossero di ben 24mila euro cadauno, confezionati con un bigliettino che recitava "non spenderteli tutti in caramelle".

Ma andiamo oltre.

Sempre stando ad alla stampa, diventata particolarmente zelante in quest'ultimo periodo, pare che il Pres volesse trascinare i giocatori a Zola, per usarli come "scudi umani" durante la manifestazione. Della serie "Stiamo uniti, stringiamoci forte", o come dicono gli U2 "One love, one life". Non riesco ancora a capire come i ragazzi avrebbero potuto rifiutare di partecipare a questa operazione simpatia, fattostà che ragioni di pubblica sicurezza hanno fatto saltare il discorso. Rimane indicativo dello stile direzionale con cui viene traghettata la società, che ormai non è più il Bfc, ma "Bologna Costruzioni", dove giocatori e tifosi sono solo preziosi mattoni per il CT.

Ma andiamo oltre.

Sabato arriva l'Atalanta, salva da un pezzo ma che, notoriamente, non guarda in faccia a nessuno.

E noi, presentandoci nella posizione del quadrupede belante, non facilitiamo certamente il vis a vis.

Fino alla fine, forza Bologna.