E' la seconda giornata di Serie A del campionato 1996/97 e le neo promosse Bologna e Verona, si incontrano al Bentegodi. I rossoblù sono reduci dalla bella vittoria sulla Lazio, mentre gli scaligeri sono partiti male, subendo un poker a San Siro contro il Milan. Il Bologna di Ulivieri, privo di Andersson acciaccato, si presenta con le doti trasmesse da Renzaccio: organizzazione e aggressività senza dimenticare l'umiltà. A differenza del Bologna che ha fatto acquisti di livello e mirati, il Verona di Cagni è ricco di giocatori rimasti dalla serie cadetta e gli effetti si vedono subito: i rossoblù hanno tutto un altro passo, mentre i padroni di casa soffrono terribilmente gli attacchi dei felsinei e senza Corini in regia accusano oltremodo il colpo. Il Bologna prima di allora, non ha mai vinto a Verona, raccogliendo 5 sconfitte ed 8 pareggi nei 13 precedenti disputati in Veneto. Pronti via, il Bologna pressa alto e riparte rapidamente, queste le indicazioni di Ulivieri. Ben presto la gara risulterà ben interpretata, perché le incursioni di Fontolan e Kolyvanov sono un incubo per la macchinosa difesa del Verona. Dopo una clamorosa occasione sciupata dal russo alla mezzora, che mette a alato un pallone col contagiri servitogli da Fontolan, Kolyvanov si fa perdonare a 3' dall'intervallo con un vero e proprio eurogol. Igor riceve e controlla un pallone lungo di Torrisi, si libera al tiro da fuori area di rigore, defilato sulla sinistra, e lascia partire un sinistro di prima che scende e s'infila sotto l'incrocio lontano, mentre Greogori osserva impotente. Il Verona non c'è e infatti non reagisce, il Bologna controlla con attenzione senza mai andare in affanno, tanto che Antonioli non dovrà mai sporcare i guanti. La ripresa fila via senza troppi acuti, rimarcando quanto sia poca cosa il gioco scaligero e come sia organizzato e armonico quello bolognese. All'84 arriva anche il raddoppio. Torrisi, sempre lui, lancia Nervo in profondità, il numero 16 (suo numero solo per quella stagione, quando accettò di lasciare il 7 a Bresciani) colpisce al volo col destro infilando la porta di Gregori in acrobazia. 2 a 0 e prima rete in Serie A per un giocatore che si rivelerà fra i più importanti della storia del Bologna. Due gol, due gemme. E' un Bologna delizioso e concreto quello che si è visto nelle prime due giornate di campionato, che fa sognare e ben sperare: infatti a fine stagione, i rossoblù saranno la rivelazione del torneo arrivando al 7°posto in classifica, totalizzando 49 punti e mettendo a segno la bellezza di 50 reti, di cui 11 col marchio di Kolyvanov e 8 con quello di Andersson. Il Verona invece arriverà penultimo, tornando quindi immediatamente in B, totalizzando appena 27 punti. Le 12 reti di Maniero non basteranno infatti a salvare i gialloblù da un'annata disastrosa.
Settembre 1996: la prima vittoria rossoblù a Verona
2°giornata, Serie A 1996/97: Verona-Bologna 0-2
Reti: 43'Kolyvanov, 84'Nervo
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