Alle 22.39 del 9 ottobre 1963 una frana di 160 milioni di metri cubi di roccia e terra piombò sul bacino del Vajont creando un’enorme onda che in parte spazzò via interi paesi con tutti i loro abitanti. Alla fine le vittime furono 1910 e tra di loro c'erano alcuni calcicatori dell'Acli Longarone appena promossi in seconda categoria. Uno dei pochi sopravvissuti, Domenico Damian, oggi ricorda: "Qualche giorno prima avevamo giocato in amichevole ad Auronzo. Vincemmo 5-0 con cinque gol di Giorgetto De Cesero. Era il più forte e il Bologna voleva fargli fare un provino". Una storia tragica tra tante altre ma che in qualche modo lega il calcio a quella immane catastrofe che ha segnato uno dei momenti più neri della storia italiana e di cui oggi ricordiamo il 50esimo anniversario.
La tragedia del Vajont e un sogno rossoblù
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