Correva l'anno 1935/36 e il Bologna del presidentissimo Dall'Ara si appresta a vivere una stagione esaltante fino all'ultima partita, con Arpàd Weisz alla testa di uno squadrone allestito per lottare per i vertici della Serie A. Nel centrocampo bolognese viene inserito l'uruguayano Andreolo che il Bologna preleva dal Nacional de Montevideo. Il ragazzo ha 23 anni ed è dotato di una classe sconfinata. Rimarrà in rossoblù fino al '43, vincendo ben 4 scudetti. Il Bologna gioca un calcio divino e convincente. Il suo campionato parte con 4 vittorie consecutive, poi pareggia a Torino con la Juve prima di sbancare la casa del Milan e regolare 2-0 la favoritissima Roma fra le mura amiche. Non perde mai questo squadrone, almeno sino alla terzultima d'andata quando cade sorprendentemente in casa contro il Bari. Dopo due sconfitte e due pareggi, forse dovuti all'aria natalizi, i felsinei, trascinati dal 30enne bomber Schiavio, autore di 10 gol a fine anno, riprendono a vincere ai primi di febbraio proprio nel derby con la Fiorentina, per poi cogliere altri prestigiosi successi con la Juventus (2-1), ancora Napoli (sempre 2-1) e Milan, affondato con un sontuoso poker al Littoriale. Nel testa a testa con la Roma del futuro vate degli anni '60 Bernardini, che tenne tutti col fiato sospeso da metà a fine campionato, il Bologna avrà la meglio di un punto sui capitolini, finendo a quota 40 punti. Gli uomini di Weisz, campioni dopo 6 anni dall'ultimo scudetto, si rivelarono squadra solida, compatta ed estremamente concreta.
Bologna 35/36: terzo scudetto e prima vittoria a Napoli
Per quanto concerne la sfida col Napoli all'allora Stadio Partenopeo, Il Bologna affrontò gli azzurri il 13 ottobre alla 4a di campionato, provenendo da 3 vittorie consecutive. I rossoblù a Napoli, dall'istituzione del girone unico, non hanno ancora vinto, collezionando solo 2 pareggi; c'è quindi da sfatare un tabù. Detto fatto. I rossoblù arrivano carichi dalla striscia positiva e s'impongono fra le mura partenopee grazie ad un gol di Sansone sul finire del primo tempo. Nel Napoli di mister Csapkay gioca quel Giovanni Busoni che l'anno successivo approderà proprio in rossoblù. Domani le premesse saranno ben diverse rispetti agli anni '30, ma sta di fatto che si tratta di una sfida prestigiosa fra due squadre che hanno fatto la storia recente e passata della massima serie italiana.
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