Viaggia verso la conclusione una settimana decisamente movimentata per il destino del Bologna sempre più in bilico tra Serie B e fallimento con un ritorno di Massimo Zanetti diventato quasi un miraggio dopo il CdA di mercoledì scorso in cui Guaraldi non si è dimesso e addirittura ha dichiarato di voler mantenere la presidenza, avendo trovato i fondi necessari a pagare le prossime scadenze. Nonostante tutto, la figura chiave resta quella di Massimo Zanetti, il socio nettamente più facoltoso della compagine rossoblù, dal cui impegno dipende buona parte del futuro del Bologna. Analizziamo ora i tre diversi scenari che lo riguardano provando anche a darne le percentuali di probabile riuscita.
Zanetti si, no, forse: tutti gli scenari
Zanetti sì - La tempistica con cui il comunicato dell'imprenditore trevigiano ha seguito quello dei soci del Bologna è apparsa da subito sospetta: è stata lanciata una sorta di sfida lanciata a Guaraldi. Nonostante la richiesta avanzata da Zanetti di dimissioni e pagamento delle scadenze immediate infatti l'attuale presidente ha continuato per la sua strada mettendo all'angolo il re del caffè. Il quale però ha risposto con un comunicato netto in cui ribaltava la prospettiva e pubblicamente metteva Guaraldi e soci davanti alle proprie responsabilità. Se la volontà manifestata di andare avanti fosse un bluff maldestro, ecco che nei prossimi giorni si cercherebbero di riaprire le porte verso il magnate di Treviso adempiendo alle sue richieste e sperando di nuovo nel suo aiuto. Praticamente impossibile però che un imprenditore serio e coscienzioso si prenda davvero in carico una situazione debitoria mostruosa come quella attuale del Bologna finendo così per pagare gli errori della gestione altrui. Probabilità: 15%
Zanetti forse - Bisogna però ripetere un discorso importante ovvero che Massimo Zanetti ha sempre dichiarato di non voler abbandonare il Bologna, ma non ha mai detto di voler tornare ad essere l'azionista di maggioranza e presidente. Sin dall'incontro avvenuto a Villorba è stato chiaro infatti che l'intenzione sarebbe stata quella di dare una mano al club senza però aiutare anche i suoi attuali proprietari, colpevoli dello sfacelo odierno. La prospettiva quindi era quella di una ricca sponsorizzazione per la prossima stagione grazie alla quale affrontare più serenamente la Serie B cercando di tornare subito nel massimo campionato. Da qui a dodici mesi però è evidente che si dovrebbe poi consumare l'uscita di scena di Guaraldi e soci con il rientro graduale di Zanetti che intanto si è infatti informato a fondo sullo stato di salute dei conti. L'imprenditore veneto però vorrebbe che entrassero in società suoi uomini di fiducia e quindi in ogni caso i soci attuali dovrebbero cedere ad alcune sue richieste. Probabilità: 20%
Zanetti no - Se non ci sarà invece alcuna apertura nei confronti di Zanetti è evidente che il suo ritorno sotto qualsiasi forma sia da escludere. Allora Guaraldi si affiderebbe al denaro anticipato dal fondo straniero per effettuare i prossimi pagamenti ma soprattutto per iscrivere la squadra al campionato di Serie B sbloccando così circa 20 milioni di euro da utilizzare per la gestione della prossima stagione. Il mercato invece sarebbe affrontato puntando solo su prestiti gratuiti con premio di valorizzazione, chiedendo a Fusco di trovare atleti giovani e di valore ma soprattutto di vendere ogni singolo tesserato che possa avere mercato per racimolare il budget necessario per qualche acquisto. Non si esclude in questo scenario che qualche imprenditore particolarmente generoso (o sconsiderato) decida di presentarsi il 12 giugno a Casteldebole per entrare in società con una quota più o meno rilevante. I nomi per ora possono essere quelli di Maurizio Mian e Stefano Bonacini, già contattati. Probabilità: 65%
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