È stato strappato alla concorrenza delle grandi d’Europa Abdallah Yaisien, talentino francese cresciuto nel Paris Saint Germain, e da ieri si allena con la squadra consapevole di avere parecchi occhi curiosi puntati addosso.
Di madre algerina e padre egiziano, Yaisien è nato a Bondy, nella prima periferia parigina. Centrocampista offensivo con un eccellente senso del gol, ha deciso di trasferirsi sotto le Torri per un motivo ben preciso: “Ho scelto Bologna perché ha un progetto incentrato sui giovani, e questo mi fa sentire più a mio agio. E a Parigi – osserva – non avrei avuto molte possibilità di giocare”. Nato come attaccante, successivamente ha arretrato la sua posizione tra il centrocampo e le punte, zona del campo che predilige: “Mi piace avere il pallone tra i piedi, infatti la mia specialità è il dribbling. Preferisco – continua – giocare dietro gli attaccanti, tuttavia posso esprimere il mio gioco anche in altri ruoli”. Non a caso ha giocato pure come ala destra, sia nel 4-4-2 che nel 4-3-3, sempre con ottimi risultati anche in termini realizzativi. Parla ancora poco l’italiano, Yaisien, ma il fatto che Pioli conosca il francese gli farà sicuramente comodo: “Sì per me questo è un vantaggio, mi sta mettendo molto a mio agio”. In gruppo, poi, di francese ce n’è un altro, quel Saphir Taider che due anni fa ha compiuto il suo stesso percorso, arrivando col tempo a guadagnarsi una meritatissima maglia da titolare: “Non lo conoscevo personalmente, nonostante avessimo molti amici in comune. Però – puntualizza – mi ha parlato molto bene di Bologna”. Per lui che di ruolo fa il trequartista, avere davanti un professionista come Diamanti da cui apprendere non è certo un male: “Sono un fan della Serie A, e Alessandro lo conoscevo da tempo. Ho nostalgia di Alessandro Del Piero, e seguo molto anche Balotelli perché è un giovane affermato. Quand’ero piccolo, però, il mio idolo era – ovviamente – Zidane”. Dice di essere ambizioso ma di non avere fretta, e che se avrà la sua occasione proverà a sfruttarla. Non ha nemmeno preferenze sul numero di maglia, perché “Qualunque numero sarà, io lo renderò grande”. Hai capito il francesino?
Yaisien: "A Bologna per diventare grande"
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