di Manuel Minguzzi
Via libera agli americani, il riassunto delle ultime settimane
Mercoledì 8 ottobre 2014 rimarrà nel calendario del tifoso bolognese come una giornata storica, il cda della società respinge l'intervento zanettiano e lascia campo libero a Joe Tacopina e alla sua cordata di investitori. E' stata una non stop di notizie, terminata tra l'altro ad un passo dalla mezzanotte. Proviamo quindi ricapitolare quanto successo per rendere un po' più chiara la situazione. La richiesta di aiuto verso Massimo Zanetti nasce il 25 settembre quando Guaraldi e Morandi si recano a Treviso per incontrarlo, l'accordo si chiude in dieci minuti negando agli americani l'ingresso in società anche dopo il versamento del milione di anticipo. Non c'era fiducia, così Zanetti si fa carico dell'aumento di capitale e del salvataggio del club (per la seconda volta). Si inizia lo studio dei conti anche con l'uomo di fiducia Baraldi che agisce sostanzialmente da commissario della gestione Guaraldi. Mentre Zanetti è in attesa di capire l'esborso, in America Joe Tacopina prosegue la sua battaglia e non molla l'osso, soprattutto dopo le tante mail giunte dai tifosi rossoblù convinti dal piano da 100 milioni che Saputo ha svelato appena è venuto a conoscenza del voltafaccia e del ritorno tra le mani di Zanetti. In una delle ultime mail Tacopina rivela che a breve i tifosi del Bologna avrebbero avuto novità, infatti tra una telefonata e l'altra (negate, ma avvenute) di Guaraldi a Saputo, arriva nella notte tra martedì e mercoledì la nuova offerta a stelle strisce, simile alla prima ma al rialzo e contenente una dead line: vogliamo una risposta entro 24 ore altrimenti la chiudiamo qui. A questo punto il presidente del Bologna si incontra nella mattinata con Luca Baraldi, il quale è chiamato a spiegare nei dettagli il piano di intervento zanettiano. Ma con un'altra proposta sul tavolo e una linea sempre tenuta calda, è necessario aggiornare i soci sugli ultimi sviluppi e così viene convocato il cda nella serata di ieri in cui a votazione si deciderà quale strada seguire. Da una parte 6 milioni di liquidazione più altrettanti al momento del closing come aumento di capitale, dall'altra interventi mirati per mandare avanti la società fino a giugno senza nemmeno un centesimo di buonuscita ai briscolini. Il resto è storia nota, dal cda la votazione è favorevole alla cordata a stelle e strisce (nel mezzo il comunicato di Futuro Rossoblù a sostegno di Tacopina) e il gioco è fatto. Ora non ci resta altro che aspettare il 15 ottobre in cui, lo speriamo, tutto filerà liscio e Joe Tacopina (assieme ai suoi investitori) diventerà il nuovo proprietario del Bologna. La svolta è ha un passo, serve solo mettere nero su bianco.
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