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Varese-Bologna: gli avversari

Luca Lollini

Ripartirà domani da Varese il campionato del Bologna, che dopo i due passi falsi al Dall’Ara tornerà (finalmente?) a giocare fuori casa e andrà a caccia della quinta vittoria consecutiva in trasferta. Dolcissimo il ricordo dell’andata: ventimila persone in tripudio di accorse a dare il benvenuto al nuovo presidente Joe Tacopina, le quali furono deliziate da una delle migliori prestazioni dei rossoblù in assoluto. Vantaggio immediato con Abero (!) e sigilli nel finale di Acquafresca e soprattutto Cacia, autore di una splendida rete da quasi metà campo: una vittoria che proiettò il Bologna al terzo posto in classifica.



IL CAMPIONATO DEL VARESE – È un campionato decisamente negativo quello disputato sin qui dal Varese, che dopo un’illusoria vittoria all’esordio contro lo Spezia ha portato a casa i tre punti solamente altre sei volte. Nessuna continuità trovata nel corso del torneo, vissuto tra pochi alti e numerosissimi bassi. Fino a dicembre, la squadra lombarda aveva costruito il suo tesoretto tra le mura amiche dell’Ossola, tuttavia l’ultima vittoria interna risale al ventotto dicembre contro la Ternana: da allora un pareggio e tre sconfitte. La terza di queste, il ventotto febbraio a opera del Brescia, è costata la panchina a Stefano Bettinelli, sostituito da Davide Dionigi alla sua quarta esperienza su una panchina. Non benissimo l’esordio per l’ex attaccante, travolto per tre a zero a Cittadella da una diretta concorrente per non retrocedere. È una sfida durissima quella che si trova ad affrontare Dionigi: il Varese, infatti, oggi è penultimo a pari (de)merito con il Crotone, per via dei soli ventotto punti conquistati. Trentadue sono le reti segnate dai biancorossi, solamente quattro in meno del Bologna, ma ben quarantatre sono i gol subiti: terza peggior difesa del torneo dopo Trapani e Catania.



DA TENERE D’OCCHIO – Otto di questi gol li ha segnati Neto, capocannoniere e capitano, che però martedì si è operato al piede sinistro e non sarà quindi della partita. Il secondo miglior marcatore dei lombardi è ancora Lupoli, passato al Frosinone a gennaio, e in questo modo abbiamo così eliminato praticamente metà delle reti segnate dal Varese. Forte del suo metro e novantasette, il difensore centrale Martino Borghese ha già messo in cascina quattro gol: in area sa farsi valere, sia di testa sia nelle frequenti mischie su calci piazzati. Andrea Barberis è invece un centrocampista che ha faticato a trovare posto sin qui, ma dopo la sufficiente prestazione nella scoppola di Cittadella è probabile che Dionigi scelga lui domani per la linea di mezzo. Accanto a lui dovrebbe ritrovare spazio Wilfred Osuji, mediano nigeriano arrivato a gennaio in prestito dal Modena; conquistatosi praticamente subito il posto da titolare, in Veneto non ha potuto giocare a causa di un problema fisico ma domani sarà molto probabilmente della partita. Davanti, in un ipotetico 3-5-2 inedito provato in settimana dall’allenatore, potrebbero muoversi Falcone e Kurtisi. Luigi Falcone è il terzo marcatore del Varese con tre reti segnate, e anche se nasce come esterno di centrocampo non si esclude, appunto, un suo impiego in attacco.



MERCATOMensur Kurtisi (1986), invece, è una punta macedone svincolatasi dagli australiani Brisbane Roar, e contrattualizzata a gennaio dai biancorossi. Oltre al già citato Osuji (1990), e alla partenza di Lupoli, il Varese nel mercato di riparazione ha messo a segno diversi acquisti. Dal Perugia, ad esempio, è arrivato il centrale Marco Rossi (1987), al momento infortunato, mentre dal Jagodina è stato acquistato l’esterno sinistro Nikola Jakimovski (1990). In attacco, infine, è stato prestato dal Cagliari l’ex Bologna Alessandro Capello (1995), e con la stessa formula è arrivato dal Palermo Loris Varela (1991).