Il Bologna visto a Perugia è una squadra ancora indietro di condizione, gioco e consistenza psicologica. Ma, soprattutto, è una squadra a cui manca qualche pedina per ambire alla promozione in Serie A: con l'attuale organico, come detto più volte, oltre un posto nei playoff sarebbe difficile andarci. Evidenziato anche dai giocatori e dal mister, il problema più urgente da risolvere riguarda la sterilità offensiva. Al Curi il Bologna è andato in gol grazie a un rigore di Cacia, procurato grazie a un bello spunto dello stesso attaccante: l'unico per lui, che deve tuttora entrare a pieno regime. Qualche palla buona in contropiede i rossoblù l'hanno anche avuta, ma né Laribi né Troianiello si sono dimostrati abili nel gestirle, operando quasi sempre scelte sbagliate ed egoistiche. Per questo Fusco si concentrerà maggiormente su un rinforzo per il reparto avanzato, un attaccante che sappia muoversi sia da esterno sia da seconda punta, in modo da poter permettere a Lopez di variare il modulo. Nico Lopez e Bernardeschi sarebbero stati dei craque, ma il primo è ufficialmente del Verona mentre il secondo non si muoverà da Firenze. Ormai sfumate anche le ipotesi Fedato e Wolski, toccherà proprio al diesse estrarre un coniglio dal cilindro se vorrà rendere più competitivo questo Bologna.
Un giorno e mezzo per completare la rosa
Come sappiamo, tuttavia, volere non è necessariamente potere: la situazione economica rossoblù è agonizzante, e non è detto che senza essersi liberati degli ingaggi pesanti che ancora gravano sulle casse societarie si possa agire sul mercato. Per Acquafresca qualcosa sembra muoversi, mentre per Pazienza gli interessi restano sempre timidi. Una situazione molto complicata quindi, ma almeno sapremo presto come andrà a finire: manca un giorno e mezzo alla fine del mercato, se qualcosa va fatto, va fatto subito.
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