Tutto Bologna Web Primo Piano Tutti i presidenti rossoblù. 1964-1979, gli ultimi successi

Tutti i presidenti rossoblù. 1964-1979, gli ultimi successi

Redazione TuttoBolognaWeb

di Alessio Sarra e Matteo Ragazzi
da un'idea di Manuel Minguzzi

La terza tappa del nostro viaggio alla scoperta di tutti i presidenti rossoblù si sofferma sul quindicennio post Dall'Ara, culminato con il ritiro di Giacomo Bulgarelli e la vittoria in Coppa Italia nel 1974.

Luigi Goldoni (1964-68), ricoprì la carica di proprietario del club, dopo l’era vincente del più grande presidente della storia della società, Renato Dall’Ara e questo gli permise di debuttare in Coppa Campioni. Purtroppo il Bologna, nella stagione (64-65) non superò il primo turno, perché venne eliminato dall’Anderlecht per mezzo del lancio della monetina, dopo tre incontri in cui le due squadre, non andarano mai al di là del pareggio. La squadra a fine stagione, guidata dal grande Fulvio Bernardni, non riuscì a riconfermarsi campione d’Italia e finì al sesto posto.

La stagione seguente, ci fu un cambio di guida, che portò sulla panchina del Bologna Luis Carniglia (con una breve parentesi di Manlio Scopigno) e subito quell’anno (65-66) riuscì a portare la squadra al secondo posto e al terzo posto nella stagione (66-67). Nella stagione (67-68) il Bologna arrivò quinto, riuscendo ad arrivare fino alla semifinale nella Coppa delle Fiere, dove fu eliminato dagli ungheresi del Ferencvàrosi.

Raimondo Venturi (1968-70), fu presidente del Bologna per breve tempo, ma amato dai tifosi perché riuscì a togliersi qualche soddisfazione. Nella stagione 68'-69' non andò benissimo, la panchina ebbe diversi cambiamenti alla guida, prima Cervellati, poi Pugliese e la perdita i molti giocatori importanti, portarono la squadra al nono posto. L’anno 69'-70', invece, la squadra diretta da Edmondo Fabbri, riuscì a conquistare la Coppa Italia contro il Torino, grazie ad una doppietta di Giuseppe Savoldi e chiudendo al decimo posto in campionato.

Filippo Montanari (1970-72), come prima cosa riconfermò Fabbri alla guida del club. Il tecnico per sdebitarsi della fiducia concessagli del presidente, nella stagione '70-'71, porta la squadra al quinto posto e vince la Coppa di Lega Italo-Inglese, battendo il Manchester City. Sempre protagonista Savoldi che chiuderà la stagione con 19 reti, ad oggi il miglior marcatore rossoblù. La stagione successiva '71-'72, l’allenatore venne esonerato e al suo posto subentrarono prima Pugliese e poi Cervellati, ma la squadra si classificò all’undicesimo posto.

Luciano Conti (1972-79), eredita la società da Filippo Montanari. All’inizio riesce a conquistarsi la fiducia dei tifosi, annunciando in panchina Bruno Pesaola che al primo anno '72-'73 riesce a chiudere la stagione al settimo posto. Nella stagione successiva '73-'74 arriva ottavo in campionato e riesce a conquistare la Coppa Italia. La squadra capitanata da Giacomo Bulgarelli, riesce a battere il Palermo ai calci di rigore. Gli anni successivi '74-'75 e '75-'76, saranno quelli del ritiro del capitano Bulgarelli e della cessione di Savoldi al Napoli, per 2 miliardi di lire (cifra spropositata all’ora). La squadra, nonostante tutto, riesce a chiudere entrambe le stagioni al settimo posto, ma qualcosa si è guastato tra la tifoseria e Conti, per via delle sue scelte di mercato. Nelle stagioni a seguire '76-'77 e '77-'78 e 78-79), ci fu un valzer di allenatori alla guida del Bologna che portarono al dodicesimo e tredicesimo posto, con salvezze raggiunte alle ultime giornate, fino a che Conti non si fece da parte.