Tutto Bologna Web Primo Piano Tacopina: "Io e Joey insieme per vent'anni. Nuovo potenziale investitore"

Tacopina: "Io e Joey insieme per vent'anni. Nuovo potenziale investitore"

Redazione TuttoBolognaWeb

Lunga chiacchierata ieri per il presidente Tacopina, protagonista di una speciale edizione di E'Tv "Il Pallone nel 7". Tanti i temi sviscerati nel corso della puntata, il primo non poteva che essere legato alla mancata fidejussione: "La vecchia proprietà non ha accettato le nostre garanzie bancarie - spiega Joe -: ma è un problema tecnico, non finanziario. E' stata un'incomprensione, ci hanno detto solo due giorni prima della scadenza quale banca volessero. Non ci aspettavamo questo intoppo, ma sistemeremo tutto. Guaraldi non si riprenderà mai il Bologna, mai".

Un altro tema scottante riguarda la presenza o meno di Joey Saputo e la suddivisione delle quote societarie: "Ci sono molte versioni sul nostro rapporto, ma nessuna di queste è precisa. Joey e io rimarremmo amici e partner per i prossimi vent'anni. Ci sentiamo tutti i giorni, anche se fisicamente è lontano, è come se fosse qui ogni giorno: lui è coinvolto in ogni decisione. Non serve un accordo tra di noi perché noi siamo già d'accordo. Come team risolveremo eventuali disaccordi, non saranno mai resi pubblici. Costruiremo una struttura chiara e trasparente che lavorerà nel rispetto reciproco. Le quote non ve le dirò: siamo una società privata, non pubblica. C'è un azionista di maggioranza, ma non è importante sapere chi sia". Il capitolo legato alle questioni societarie non si chiude qui, Joe rilancia: "C'è un nuovo potenziale investitore, Daryl Heald, legato ai grandi eventi di beneficenza. Riceviamo diverse offerte da investitori che vogliono entrare: due giorni fa mi hanno chiamato dall'India".

E' un Tacopina a 360 gradi, cambia rotta e vira su un ambito più prettamente calcistico: "Nei prossimi giorni parleremo anche del ds: ora ce n'è uno che ha un contratto fino a fine anno. Credo molto in questa squadra e nello staff, un punto nelle ultime tre partite non è soddisfacente, ma ci riprenderemo. Faremo tutto il possibile per centrare la promozione e a gennaio interverremo sul mercato, ma non sarò io a prendere queste decisioni tecniche. Il mio modello è il PSV Eindhoven, come struttura e crescita di giovani calciatori, sicuramente il Bologna deve tornare ad avere giocatori simbolo come sono stati i vari Baggio, Signori e Di Vaio, giocatori simbolo in cui i tifosi possano riconoscersi".