di Manuel Minguzzi
Tacopina e Saputo, è il momento della riconciliazione
Come vi avevamo anticipato ieri, sono iniziati i primi contatti tra Joe Tacopina e Joey Saputo per suturare le ferite di una collaborazione che è chiamata a portare il Bologna lontano, o almeno si spera. Il troppo decisionismo dell'avvocato americano non è piaciuto a Saputo che dall'alto dei denari immessi in questa nuova avventura (si dice più di ogni altro socio) vorrebbe avere voce in capitolo, soprattutto sugli aspetti tecnici. Invece ogni decisione sembra essere monopolizzata dal presidente, sia per quanto riguarda il direttore sportivo che per il restyling del Dall'Ara. E' chiaro, l'imprenditore canadese vorrebbe avere carta bianca su questi due fronti, a maggior ragione sul ruolo di ds che prevede lo sbarco a Bologna di Pantaleo Corvino, non solo per rafforzare un Bologna in lotta per la A, ma per porre le basi di quello del futuro una volta riagguantata la massima serie. Sembrano questi due i nodi al momento venuti al pettine e il presidente ha ripreso i colloqui per far rientrare l'allarme. Sabato c'è la prima scadenza importante relativa alla fideiussione a garanzia della seconda parte di aumento di capitale utile a far terminare la stagione al Bologna senza palpitazioni, Tacopina sa benissimo dell'importanza economica di Saputo e vuole assolutamente ricucire. E' la strada maestra per evitare un clamoroso ritorno di Guaraldi come da clausole contrattuali, le quali prevedono il rientro della vecchia proprietà in caso di inadempienze. E' una ipotesi remota, anche perché il vecchio presidente (nonostante sia attratto dal calcio) non è minimamente intenzionato a rientrare avendo perfettamente capito come la macchina calcistica possa divenire infernale e piena di ostacoli. Non è esclusa una proroga sui tempi se Tacopina non dovesse riuscire nell'intento di riconciliarsi con Saputo nei prossimi giorni. Come già ribadito più volte, la sensazione è che i due troveranno una soluzione e già nelle prossime ore potrebbe arrivare una schiarita che porti alla definizione della prima assemblea dei soci, probabilmente in programma settimana prossima. Saputo rimane uno dei soci forti di questa compagine e Tacopina non è disposto a perderlo, nonostante possa fare affidamento su Anthony Rizza e il suo fondo di investimento. Sappiamo bene però come un'uscita di scena di Saputo potrebbe creare qualche malumore all'interno della piazza, già scottata in passato da oscure vicende societarie. Al momento la situazione di divergenza non crea particolare apprensione e la telefonata di ieri del presidente verso il Canada il primo passo verso la riconciliazione. Per il bene del Bologna.
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