Tutto Bologna Web Primo Piano Sul mercato non basta essere forti in primavera

Sul mercato non basta essere forti in primavera

Redazione TuttoBolognaWeb


Le notizie che arrivano in questi giorni da Casteldebole non dico che dovrebbero far sognare i tifosi rossoblu, ma almeno potrebbero far tirare loro un sospiro di sollievo riguardo il futuro del Bologna. Il presidente Guaraldi infatti non solo ha confermato Pioli con un prolungamento di contratto e Diamanti con parole ferme e decise, ma ha dato anche speranze significative in merito alla permanenza in rossoblu di Gilardino e Perez con il primo pronto a fare una scelta di vita restando a Bologna e il secondo in paziente attesa di un incontro tra il procuratore Delgado e i vertici del club felsineo. Se a questo aggiungiamo le dichiarazioni sulle trattative per il rinnovo di Cherubin e Antonsson e sulla volontà di trattenere Curci e Taider, ecco che il quadro d'insieme appare decisamente positivo in vista del prossimo mercato estivo. Il problema si pone però andando a ripercorrere con la memoria le ultime stagioni quando la situazione tra aprile e maggio sembrava altrettanto rosea. Abbiamo infatti già ricordato più volte le dichiarazioni ottimistiche e piene di speranza finite nel dimenticatoio nel giro di poche settimane con Gillet venduto al Torino senza un sostituto, Mudingayi prestato all'Inter puntando su qualche scommessa e Ramirez imbarcato su un aereo per l'Inghilterra a fine agosto per poi richiamare in tutta fretta Kone che non era stato confermato appena un paio di mesi prima. Contraddizioni e ripensamenti apparentemente dettati da una situazione economica ancora difficile di cui però si tende a dimenticare l'esistenza quando le promesse costano poco e possono allentare la tensione della critica. Solo pochi mesi fa i tifosi fuori da Casteldebole erano diverse centinaia mentre domenica scorsa la perenne protesta contro il presidente Guaraldi ha visto protagonista appena un piccolo gruppo di fedelissimi della Curva Bulgarelli. Il tempo placa l'irritazione della maggior parte degli animi che solo a gennaio sembravano inferociti per la perdita di capitan Portanova e queste prime mosse più o meno concrete di mercato aiutano ulteriormente nell'impresa. Nessuno intende aizzare le folle ingiustamente a maggior ragione se la proprietà del club rossoblu ha finalmente scelto di dare continuità al progetto tecnico che in questi due anni ha trovato in Stefano Pioli una guida salda e sicura. Non è mai troppo tardi infatti per capire che il Bologna è un bene della città e che prima di qualsiasi cantiere edile si deve pensare a mandare in campo una squadra di valore che garantisca non solo la permanenza in Serie A, ma anche uno spettacolo degno di tale nome. Quello che preme ribadire è che alle voci della primavera dovranno seguire i fatti dell'estate e così Pioli non dovrà essere tentato da altri club, Diamanti dovrà mantenere al braccio la sua fascia e Gilardino dovrà continuare a dare sicurezza al futuro insieme a Perez e a tutti quei compagni che hanno costruito in questi mesi un'altra stagione importante.