Tutto Bologna Web Primo Piano Sorrentino salva il Bologna, al Barbera finisce uno a uno

Sorrentino salva il Bologna, al Barbera finisce uno a uno

Manuel Minguzzi


Ce l’ha fatta il Bologna, finalmente sfata il tabù Barbera. Un pareggio utilissimo in chiave salvezza anche se la prestazione non è stata delle migliori. Soprattutto all’inizio sembrava che il copione delle ultime stagioni (vittorie schiaccianti dei rosanero) si ripetesse. Pronti via e Palermo subito avanti con un sinistro di Ilicic dal limite. Dall’altra parte Bologna imbambolato e incapace di adottare contromisure ai ritmi elevati dei padroni di casa. Si rischia anche la capitolazione ma prima ancora Ilicic e poi Miccoli non sfruttano l’occasione per portare i suoi avanti di due reti. Rossoblù non pervenuti. Poi un lancio innocuo lungo l’out di sinistra mette i brividi a Von Bergen che passa indietro a Sorrentino, c’è il pressing di Gabbiadini ma il portiere sembra avere il tempo di rinviare; peccato decida di intervenire di mano accorgendosi all’ultimo secondo di non poterlo fare. Patatrac combinato, clamoroso liscio e porta spalancata all’attaccante rossoblù che insacca. Uno a uno. Assurdo, incredibile. Ma per noi fondamentale. Non che il Bologna dopo prenda il sopravvento ma almeno torna in partita con vigore e tenacia, se poi la qualità manca è un altro discorso. I rosanero accusano il colpo ma continuano ad attaccare sfruttando una certa libertà a sinistra di Garcia contro un Garics tutt’altro che perfetto. Al 41’ Antonsson buca di testa un lancio di Donati ma Miccoli colpisce il palo sprecando a due passi da Curci. Pioli poi sostituisce Kone con Guarente a causa di un problema al gomito. Comunque la prestazione del greco non era da sufficienza. Non è un bel Bologna ma andare al riposo in parità è una manna dal cielo.

Nella ripresa gli uomini di Pioli dimostrano almeno di avere un po’ più organizzazione dal punto di vista tattico anche se in fase di palleggio le lacune persistono. Il neo entrato Guarente si dimostra utile come schermo davanti alla difesa dando una mano ai difensori sui cross dagli esterni. Il Bologna si vede davanti con un tiro di Gabbiadini ciabattato a lato dopo un buon fraseggio con Gilardino. Partita più piatta e blanda poi al minuto 53 forse arriva la pietra tombale sulle speranze rosanero, Ilicic si accascia al suolo ed è costretto ad uscire. Problema muscolare. Entra Dybala. Pioli come contromossa toglie uno stanco Christo per Pasquato che appena entrato sfiora il sette con un tiro di controbalzo di sinistro. Se fossi a Casteldebole ci penserei in vista della prossima stagione, anche se è un prestito secco. A metà ripresa l’allenatore parmigiano ripropone il solito cambio quando decide che il risultato in campo gli può andar bene, dentro Sorensen e fuori Gabbiadini con il conseguente passaggio alla difesa a tre. Il Palermo accusa un po’ la stanchezza ma si getta ugualmente avanti, lasciando però spazi in contropiede che il Bologna continua (non solo oggi) a non sfruttare. Finale di tensione. Prima Barreto scalda i guanti di Curci, poi Guarente rischia l’autorete ad un minuto dalla fine e a recupero scaduto si ripropone lo schema visto con il Toro. Garics butta via il pallone, il Palermo riparte e guadagna una punizione dal limite trenta secondi oltre il recupero. Dybala la batterà, male, al 51’, due minuti oltre i quattro concessi dall’arbitro. Stavolta finisce bene. Uno a uno fondamentale. Ringraziando Sorrentino, che il Bologna cercò invano di acquistare a gennaio. Forse è stato meglio così.